Resti umani nel “bosco degli orrori” in Ciociaria: potrebbero essere di un uomo scomparso a luglio

A dare l’allarme è stato un cercatore di funghi, in seguito i cani molecolari hanno individuato la testa, il busto e ulteriori ossa appartenenti alla stessa persona.

Frosinone – Macabro ritrovamento in un bosco in Ciociaria, tra Sora e Broccostella, dove tra la fitta vegetazione sono stati rinvenuti resti umani in avanzato stato di decomposizione. A dare l’allarme, nella serata di domenica scorsa, è stato un escursionista impegnato in una passeggiata alla ricerca di funghi. Proprio tra le foglie ha notato i primi frammenti del cadavere, immediatamente segnalati alle autorità.

Le operazioni di ricerca si sono estese a tutta la zona con l’impiego di cani molecolari, che nelle ore successive hanno individuato la testa, il busto e ulteriori ossa appartenenti alla stessa persona. Secondo gli investigatori, i resti potrebbero appartenere a Elvio Delicata, un uomo di 60 anni scomparso lo scorso 2 luglio.

Il bosco in questione non è nuovo a episodi di cronaca nera: già in passato, infatti, era stato teatro di omicidi e femminicidi, guadagnandosi l’inquietante appellativo di bosco degli orrori. Le indagini sono coordinate dalla Procura della Repubblica di Cassino. Il medico legale incaricato dovrà estrarre il profilo DNA dai resti per consentirne l’identificazione e chiarire la dinamica e le cause del decesso. Intanto, i frammenti ossei sono stati trasferiti presso la Sala mortuaria dell’ospedale Santa Scolastica di Cassino per le analisi.

A rafforzare l’ipotesi che si tratti proprio di Delicata sono alcuni indumenti rinvenuti: una maglietta verde, un paio di bermuda di jeans e una scarpa da ginnastica Saucony. Tuttavia, i familiari dello scomparso hanno riferito che al momento della scomparsa indossava una camicia a righe e ciabatte tipo Crocs.

Gli inquirenti hanno acquisito anche il telefono cellulare dell’uomo, rimasto nella casa della madre, per verificare eventuali appuntamenti o contatti nelle ore precedenti alla scomparsa. L’attesa è ora tutta rivolta al test del DNA, unico elemento in grado di attribuire con certezza un’identità ai resti.

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