Reati informatici, pedopornografia, terrorismo: boom di crimini online e siti oscurati, +700%

In aumento casi di “sextortion”, evidente fronte di rischio per i minori. In calo i casi adescamento, si conferma però il coinvolgimento di giovanissimi tra i 10 e i 13 anni.

Roma – Aumentano in Italia gli spazi web bloccati per attività antiterrorismo online. Sono stati 178mila quelli oggetto di approfondimento investigativo e tra questi 2.600 risorse digitali sono state oscurate poiché caratterizzati da un contenuto illecito: un numero sette volte maggiore rispetto all’anno precedente, quando erano stati 321. È quanto emerge dai dati della polizia postale e dei centri operativi sicurezza cibernetica in merito al contrasto al fenomeno del cyberterrorismo e in generale dell’estremismo in rete. 

Nel 2023 gli specialisti della Polizia postale e delle comunicazioni sono stati impegnati nella prevenzione e contrasto ai crimini informatici, in particolare alla pedopornografia online, alla protezione delle infrastrutture critiche di rilevanza nazionale, al financial cybercrime e alle minacce eversivo-terroristiche, riconducibili a forme di fondamentalismo religioso e di estremismo politico ideologico, anche in contesti internazionali. Ecco il bilancio del 2023.

Il Centro nazionale per il contrasto alla pedopornografia online (Cncpo) ha confermato il suo ruolo di punto di riferimento nazionale nella lotta alla pedofilia e pornografia minorile online. Le denunce relative ai casi di adescamento online raccontano di un numero di casi in lieve flessione, più alto per le fasce di potenziali vittime che non superano i 13 anni.

Nell’anno in corso si è rilevato un incremento dei casi di sextortion, considerato negli ultimi anni un evidente fronte di rischio per i minori: i casi sono passati dai 130 del 2022 ai 136 registrati nel 2023. Sono stati analizzati 28.265 spazi web, di cui 2.739 inseriti in black list e oscurati, in quanto presentavano contenuti pedopornografici. Altrettanto importante è il lavoro di contrasto effettuato dal Centro e dalle articolazioni territoriali della Specialità con 1.224 persone denunciate.

Nel 2023 è stato rilevato un lieve calo dei casi di adescamento online, confermando però in larga parte il coinvolgimento di minori di età compresa tra i 10 e i 13 anni. Persiste il lento incremento dei casi relativi a bambini adescati di età inferiore ai 9 anni, trend che sta diventando più consistente in seguito all’avvicinamento precoce agli strumenti informatici dei bambini più piccoli. I minori sotto i 9 anni di età, adescati in rete nel periodo di rifermento sono stati 31, pari al 9 per cento dei casi trattati dalla Polizia postale.

L’analisi dei dati di cyberbullismo ha confermato la diminuzione dei casi. Nel 2023 sono stati trattati 284 casi di cyberbullismo mentre è stata registrata una flessione del numero dei minori segnalati all’Autorità giudiziaria, 104 rispetto ai 127 dello scorso anno.

L’attività del Centro nazionale anticrimine per la protezione delle infrastrutture critiche (Cnaipic) ha invece evidenziato una diminuzione del 7 per cento rispetto all’anno precedente rispetto agli attacchi rilevati, e del 34 per cento rispetto alle persone indagate e del 32 per cento di alert diramati.

Nell’ambito delle competenze della Polizia Postale si segnala l’intensificazione dell’attività di prevenzione attraverso il monitoraggio attivo della rete e un’articolata attività di contrasto alle truffe online: oltre 3.500 le persone denunciate.

In relazione alle truffe sul web, anche nel corso del 2023, si è riscontrato un significativo incremento degli illeciti legati al fenomeno del falso trading online (3.360 i casi trattati, 188 le persone denunciate per un totale di 109.536.088 euro di profitti illeciti), con l’aumento del numero di portali che propongono programmi speculativi, apparentemente redditizi e l’utilizzo di tecniche molto sofisticate per contattare le vittime.

Per quanto riguarda i reati online contro la persona – Stalking, diffamazione online, minacce, revenge porn, molestie, sextortion, illecito trattamento dei dati -, si è registrato un aumento del 3 per cento dei casi trattati e del 7 per cento delle persone indagate.

Nell’ambito della prevenzione e del contrasto alla diffusione di contenuti terroristici online e, in particolare, dei fenomeni di radicalizzazione sul web, il personale della Polizia postale e delle comunicazioni effettua costantemente il monitoraggio del web e svolge attività investigative, sia d’iniziativa che su specifica segnalazione al fine di individuare i contenuti illeciti presenti all’interno degli spazi e dei servizi di comunicazione online di ogni genere.

Le evidenze acquisite nella più recente azione di contrasto ai fenomeni criminali di carattere finanziario hanno permesso di registrare una persistente diffusione di condotte predatorie realizzate attraverso campagne di phishing, consumate in danno di persone fisiche, piccole e medie imprese e grandi società, perpetrate tramite e-mail.

L’azione di contrasto realizzata nelle più recenti investigazioni ha offerto evidenze significative in termini di un’oggettiva crescita del livello qualitativo dei contesti criminali impegnati nel “financial cybercrime”. Un ulteriore elemento di interesse e di difficoltà operativa è costituito dal sempre più frequente ricorso alle “criptovalute”, le cui transazioni (registrate attraverso sistemi di blockchain) si caratterizzano per una maggiore difficoltà di tracciamento.

Alla luce della complessiva analisi, è di tutta evidenza, quindi, come settore del financial cybercrime sia un bacino molto remunerativo e, per questo, sempre più appetibile per organizzazioni criminali strutturate, anche estere.

In Italia, nell’anno in corso, sono state colpite 65 grandi, medie e piccole imprese, per un ammontare complessivo di oltre 19 milioni di euro di profitti illeciti, dei quali 6 milioni sono stati recuperati in seguito all’intervento della Polizia postale e delle comunicazioni. Le indagini svolte sui reati commessi attraverso l’utilizzo di tecniche quali phishing, smishing e vishing, sono state identificate e denunciate 917 persone.

Il portale del Commissariato di PS online ha permesso al cittadino, abituato ormai a utilizzare la rete internet per svolgere le principali attività quotidiane, di rivolgersi alla Polizia Postale in qualsiasi momento e ovunque si trovi.

L’analisi delle oltre 82mila segnalazioni ricevute dal sito nell’anno 2023 ha evidenziato che in molti casi gli internauti non adottano quelle piccole e necessarie accortezze di cyber hygiene, che consentirebbero loro di prevenire e limitare la maggior parte degli attacchi informatici e il perpetrarsi di attività delittuose.

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