PROBLEMA AFFITTI: IN AUMENTO LE MOROSITA’

I diversi sodalizi di categoria chiedono soluzioni immediate per l’ennesima grave situazione collettiva che rischia di sfuggire di mano.

L’Unione Inquilini, Coordinamento Universitario, Rete della Conoscenza e Pensare Urbano, hanno lanciato l’appello “L’emergenza è l’affitto”. Le morosità provocate dalla perdita di lavoro e l’impossibilità di pagare il canone delle abitazioni sta diventando sempre di più fonte di problemi e preoccupazioni per una cospicua percentuale della popolazione italiana. I firmatari hanno invitato il Governo e i gruppi parlamentari a prendere atto della grave situazione e inserire nel prossimo decreto un ingente finanziamento a sostegno dell’affitto straordinario. Tale incentivo dovrà diventare immediatamente esecutivo cosi da arginare l’emergenza percepita dalle diverse categorie di lavoratori, dalle loro famiglie e da numerosissimi studenti impiegati nel terziario. L’appello è stato accolto e sostenuto anche da Don Luigi Ciotti, dalla Flc Cgil Nazionale, Cub nazionale e Forum Terzo Settore:

“…L’emergenza Covid-19 ci spaventa e sicuramente è molto grave – ha dichiarato Fabrizio Ragucci, segretario Unione Inquilini di Roma – ma con il passare dei giorni ci stiamo rendendo conto quanto devastanti rischiano di essere i danni economici e sociali. (…) L’unione Inquilini avanza delle richieste chiare e lineari, che si concentrano su tre elementi: il primo è una richiesta al governo di un fondo affitti straordinario per tutti, che permetta di alleviare i problemi che andremo ad affrontare. Il secondo punto, inerente più alla realtà romana, evidenzia che i fondi già stati stanziati per i contributi affitto chiusi, vengano immediatamente erogati. L’ultimo, invece, vuole essere un appello affinché gli uffici pubblici ritornino a lavorare. Il comune di Roma, garantendo la sicurezza dei propri dipendenti, dovrebbe immediatamente riaprire gli uffici e mettere mano a tutte le pratiche che al momento giacciono in qualche cassetto chiuso. Le istituzioni devono nell’immediato garantire una forma di alleviamento per gli ingenti danni economici di questa crisi. Chiediamo un contributo per tutti gli inquilini che hanno un contratto e non hanno la possibilità di corrispondere il canone per intero. Per il futuro invece chiediamo una politica abitativa vera ed equa…”.

Nella bozza del prossimo decreto, che verrà siglato dopo Pasqua dal premier Conte, pare non siano contemplate le soluzioni all’ennesimo disagio sociale subentrato con la terribile pandemia.

Facebook
Twitter
LinkedIn
WhatsApp
Email
Stampa