Preparano l’ordigno per assaltare il bancomat, la carica li dilania: due morti

Le vittime maneggiavano le “marmotte”, gli esplosivi che le bande usano per far saltare gli sportelli. Poco distante un’auto rubata.

Andria (Bat) – C’è un boato che squarcia il silenzio delle campagne all’alba e una scia di morte che gli corre dietro. È accaduto nella prima mattinata di venerdì 4 settembre alla periferia di Andria, lungo la provinciale 155, dove due uomini hanno perso la vita in un’esplosione mentre stavano assemblando gli ordigni artigianali destinati a far saltare un bancomat. I loro corpi, dilaniati dalla deflagrazione, sono stati ritrovati a pochi passi da una villetta di campagna. Poco più in là, un’automobile risultata rubata.

A tradirli sarebbe stata proprio una delle cariche che avevano tra le mani. Gli inquirenti le chiamano “marmotte”: ordigni imbottiti di esplosivo che i commando specializzati incastrano nella fessura dei bancomat per farli deflagrare e arraffare il contante. Un mestiere criminale ad altissimo rischio, che stavolta si è ritorto contro chi lo praticava: uno degli ordigni sarebbe esploso in anticipo, investendo in pieno i due uomini.

A dare l’allarme è stato il proprietario dell’immobile, che ha fatto la macabra scoperta nei pressi della sua abitazione. Sul posto sono accorsi i carabinieri, che hanno trovato i due corpi senza vita a breve distanza l’uno dall’altro. Non lontano, quell’auto poi risultata rubata: un dettaglio che rafforza l’ipotesi del gruppo pronto a colpire.

Sono in corso i rilievi degli artificieri dell’Arma e le indagini dei carabinieri, chiamati a ricostruire una dinamica ancora tutta da chiarire.

L’episodio si inserisce in una scia già drammatica. Solo poche settimane fa, nel vicino Foggiano, sette persone erano finite in manette per una lunga catena di assalti ai bancomat con la stessa tecnica della “marmotta”. Un fenomeno che continua a insanguinare la Puglia e che, questa volta, ha presentato il suo conto più tragico ancora prima del colpo.