Rogo sulla tangenziale: è il secondo camion in fiamme in pochi giorni

Paura all’alba sulla A50 di Milano, all’uscita Vigevanese-Lorenteggio. Nessun ferito, ma quattro chilometri di coda.

Milano – C’è un incubo che torna a divampare sulla tangenziale Ovest e ha il colore arancione delle fiamme. Per la seconda volta in appena una settimana un mezzo pesante si è trasformato in una torcia nel cuore del traffico mattutino, alzando una colonna di fumo nero sul cielo di Milano e seminando il panico tra gli automobilisti diretti al lavoro. È l’alba di venerdì 4 settembre quando, poco prima delle 7, il rimorchio di un camion viene avvolto e devastato dal rogo all’altezza dell’uscita “Vigevanese-Lorenteggio”, sulla A50 in direzione Sud.

Prima le scintille, poi il fuoco che in una manciata di istanti divora la parte posteriore del mezzo. A domare le fiamme sono i vigili del fuoco del comando provinciale di Milano, intervenuti con due mezzi per spegnere il rogo e mettere in sicurezza la carreggiata. Secondo le prime informazioni l’incendio sarebbe rimasto circoscritto al solo rimorchio, senza intaccare la motrice. Un dettaglio che, insieme a una buona dose di fortuna, ha evitato il peggio: non risultano persone ferite né intossicate. Restano invece un mistero le cause che hanno innescato le fiamme.

Il conto più salato, però, lo ha pagato il traffico. Per consentire le operazioni di soccorso sono state chiuse alcune corsie e la A50 è andata in tilt: circa quattro chilometri di coda in direzione Sud e rallentamenti anche verso Nord, appesantiti dall’eterno vizio dei curiosi, gli automobilisti che riducono la velocità per sbirciare la scena.

Ma è il ripetersi del copione a inquietare. Perché quello di venerdì è il secondo camion in fiamme in pochi giorni sullo stesso nastro d’asfalto. Lunedì 31 agosto un altro mezzo pesante — carico di generi alimentari e alimentato a Gpl e metano — era stato completamente distrutto dal fuoco nei pressi dell’uscita di Rozzano/Quinto de’ Stampi, sempre in direzione Bologna. In quel caso, all’origine del rogo, ci sarebbe stato lo scoppio di uno pneumatico.

Due episodi, due mattine di paura, la stessa tangenziale. Una coincidenza che, per ora, resta tale: l’eventuale correlazione tra i due roghi è tutta da verificare. Ma agli automobilisti milanesi, intrappolati nelle code per la seconda volta in sette giorni, quel filo di fumo nero all’orizzonte è ormai diventato un incubo familiare.