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Picchia la moglie, figlia chiama i carabinieri e lo fa arrestare

Da quattro mesi la donna subiva continui insulti e aggressioni dal marito. Le violenze si svolgevano alla presenza delle due figlie minorenni.

Catania – Testimone dell’ennesima aggressione nei confronti della madre, la figlia quindicenne ha chiamato il 112 e fatto arrestare il padre violento. E’ accaduto in un paese in provincia di Catania. L’uomo, un disoccupato di 44 anni, è indagato per maltrattamenti in famiglia, reato aggravato dal fatto di averlo commesso in presenza delle loro due figlie minorenni, ed estorsione.

Giunti nell’appartamento a seguito della richiesta d’aiuto della figlia, i carabinieri hanno trovato la madre con evidenti lividi e graffi al braccio sinistro. La donna ha raccontato di essere vittima delle violenze del marito da almeno quattro mesi. In un primo tempo l’aveva denunciato e ottenuto che l’uomo fosse allontanato da casa, in seguito però l’aveva perdonato e riaccolto sperando in un ravvedimento.

Le cose però non sono andate come si augurava. Il marito, da tempo disoccupato, ha ripreso a insultarla e picchiarla di fronte alle figlie minorenni per estorcerle denaro, visto che la moglie è l’unica ad avere un lavoro. La situazione diventava ancora più drammatica quando l’uomo rientrava la sera ubriaco. Nell’ultima aggressione il marito ha cinto il collo della moglie con entrambe le mani con la volontà di strangolarla. L’arresto è stato convalidato e l’uomo trasferito in carcere.

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