In occasione della Giornata Mondiale delle Api, incontri e lezioni nelle scuole per raccontare il ruolo fondamentale degli impollinatori.
Parma – In occasione del 20 maggio 2026, KilometroVerdeParma accende i riflettori sugli impollinatori e promuove durante l’anno incontri con esperti e attività con le scuole per riscoprire il valore straordinario di questi insetti fondamentali per la tutela della biodiversità e la sicurezza alimentare.
“Le api sono il termometro dell’ambiente e il motore dell’agricoltura. Alla velocità disarmante di 230 battiti d’ali al secondo nutrono il pianeta. Senza i loro ronzii, circa il 75% di ciò che mangiamo e coltiviamo non esisterebbe. Ci sarebbero gravi ripercussioni in termini di nutrizione e salute per mancanza di micronutrienti: il mercato mondiale perderebbe il 23% della frutta, il 16% della verdura e il 22% di noci e semi e, di conseguenza, circa 71 milioni di persone potrebbero soffrire per la carenza di vitamina A e 173 milioni di acido folico e ferro…”.
Così scrivono Adelina Zarlenga e Monica Pelliccia, autrici del libro La Rivoluzione delle Api (Nutrimenti Edizioni), e le loro parole risuonano con tutta l’urgenza nella Giornata Mondiale delle Api. Una data che il Consorzio Forestale KilometroVerdeParma sceglie di valorizzare con attività concrete.
Il Consorzio, attivo dal 2020 per rendere Parma e provincia più verdi, con oltre 100.000 alberi messi a dimora, più di 90 interventi di riforestazione urbana e periurbana e 14.000 studenti coinvolti nel programma di educazione alla sostenibilità “WeTree”, realizza durante l’anno numerose iniziative dedicate alla tutela dei preziosi impollinatori.
Al centro ci sono le arnie didattiche, installazioni che permettono di osservare da vicino il funzionamento di un alveare reale. Un’esperienza per comprendere come le api siano organizzate, mantengano l’equilibrio dell’ecosistema, proteggano la biodiversità e garantiscano la sicurezza alimentare.
KilometroVerdeParma organizza lezioni con realtà locali specializzate, come Apicoltura Beellionaire. Gli esperti guidano grandi e piccoli dalla biologia delle api alle conseguenze della loro scomparsa, legata a pesticidi e cambiamenti climatici, fino all’impatto su alimentazione e coltivazioni. Le scuole partecipano con attività dedicate, trasformando l’iniziativa in educazione ambientale.
Il progetto si fonda sulla consapevolezza: piantare alberi autoctoni come Tiglio, Acero campestre e Castagno, insieme ad arbusti come Biancospino, Prugnolo e Corniolo, significa creare habitat per gli impollinatori. Un territorio più verde è un territorio in cui le api possono sopravvivere e garantire il futuro della biodiversità.
Il 21 maggio, dalle 15 alle 17, a Sala Baganza (PR), Giuseppe Mazzola di Apicoltura Beellionaire terrà una lezione sul mondo delle api in collaborazione con GEA Procomac.