Beffa per un dentista di 65 anni. Il video finisce sui social e diventa virale: ora l’Atac fa marcia indietro e cancella le sanzioni.
Roma – Nella Capitale può capitare di lasciare l’auto la sera su un parcheggio libero e ritrovarla, due giorni dopo, dentro uno stallo a pagamento con tanto di multa infilata sotto il tergicristallo. È la disavventura kafkiana toccata a Stefano Angeloni, odontoiatra romano di 65 anni, protagonista suo malgrado di una vicenda che in via Catullo, nel quartiere Prati, ha del clamoroso.
Tutto comincia una sera come tante. Angeloni posteggia la vettura sulle strisce bianche, quelle della sosta gratuita, senza immaginare cosa lo attende. Quando torna a riprendere l’auto, le righe sull’asfalto sono diventate blu e sul parabrezza c’è già una sanzione da 29,40 euro per non aver pagato il ticket. Il dettaglio che manda su tutte le furie il dentista è uno solo: sotto le ruote la vernice è rimasta bianca. Gli operai, non potendo dipingere la parte coperta dall’automobile, hanno lasciato quel rettangolo candido incorniciato dal nuovo azzurro. La prova, nero su bianco, che quando aveva parcheggiato quello stallo era ancora gratis.
È a quel punto che Angeloni tira fuori il telefono e filma la scena. Un gesto per lui insolito – “cosa per me rarissima perché non sono affatto social” – che carica su Facebook giusto per farlo vedere agli amici. Ma il video diventa virale in poche ore, con migliaia di commenti. “Mia figlia mi ha chiamato dicendomi che il video aveva superato le 43mila visualizzazioni”, racconta ancora incredulo.
La solidarietà arriva a valanga. “Un avvocato si è persino offerto di assistermi gratis se avessi voluto fare causa”, ricorda Angeloni. Ma il dentista ha già chiuso la partita a modo suo: la multa l’ha pagata dieci minuti dopo, “perché la macchina è di mia cognata e non volevo che avesse noie”. A colpirlo, più della cifra, è l’assenza totale di cartelli che avvisassero della trasformazione: “I negozianti che conosco mi hanno detto che sono arrivati con i rulli venerdì mattina e hanno coperto di blu le strisce bianche”. E non sarebbe l’unico: in tanti gli hanno scritto per raccontare la stessa beffa in altri quartieri della Capitale.
Davanti al caso montato sui social, arriva il dietrofront dell’Atac, l’azienda che gestisce la sosta a pagamento per conto del Comune. Un vero e proprio mea culpa: “I verificatori hanno agito, seppur correttamente, con eccesso di zelo“. Risultato: l’azienda revocherà le poche multe rilevate nella zona delle nuove strisce blu. Chi ha pagato con Pos sarà rimborsato in automatico; chi ha saldato in contanti o con il grattino dovrà scrivere al servizio clienti dimostrando di essersi trovato nell’area interessata.
Ma c’è di più. Per evitare nuove figuracce, l’Atac promette che d’ora in avanti sarà più tollerante nelle prime ore dopo la modifica della segnaletica. E oltre agli annunci su stampa e social, lascerà volantini di avviso sui parabrezza delle auto in sosta nelle zone che via via passeranno da bianche a blu. Una promessa che sa di lezione imparata. A Roma, almeno stavolta, la beffa si è trasformata in rimborso.