Controlli straordinari della polizia contro il degrado in centro. In manette una donna e un uomo portati in carcere.
Arezzo – Nella giornata di ieri con pattuglie dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Arezzo, della squadra mobile e della Polizia Locale si è svolto un servizio di Alto Impatto che ha interessato la città di Arezzo, come da programmazione periodica predisposta dal Sig. Questore di Arezzo, così come convenuto con il Sig. Prefetto della Provincia di Arezzo in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica.
Il servizio ha interessato le c.d. zone rosse del centro cittadino sia in quanto aree interessate da un notevole transito di persone, sia in quanto aree segnalate per la commissione di reati predatori, o più in generale per la presenza di situazioni di degrado urbano.
Nel corso del servizio complessivamente sono state controllate più di 100 persone, è stata contestata una sanzione amministrativa ex art. 75 D.P.R. 309/90 per consumo di sostanze stupefacenti e sono stati eseguiti due ordini di carcerazione, uno dal personale delle volanti della polizia di Stato ed uno dalla squadra mobile della Questura aretina.
Nel primo caso è stata tratta in arresto e condotta presso la casa circondariale di Sollicciano una 47enne italiana, destinataria di un ordine di carcerazione per l’espiazione di una pena detentiva di anni 3 e mesi 10 di reclusione, per la commissione di diversi reati contro la persona e contro il patrimonio, oltre che per la reiterata violazione del foglio di via obbligatorio dalla provincia di Arezzo.
Nel secondo caso, invece, è stato tratto in arresto e condotto presso la casa circondariale di Arezzo, un 54enne italiano condannato per reati inerenti gli stupefacenti. Dopo le reiterate violazioni dell’affidamento in prova ai servizi sociali, l’uomo veniva segnalato al Magistrato di sorveglianza, il quale disponeva la sospensione della misura alternativa alla detenzione e l’accompagnamento in carcere del condannato. L’uomo veniva così condotto presso la casa circondariale di Arezzo, dal personale della squadra mobile, per l’espiazione della pena residua.