Controlli a tappeto tra Prè e Darsena: scatta un arresto

La polizia presidia le aree sensibili con pattuglie interforze. Fermato un rapinatore e bloccato un uomo con un punteruolo.

Genova – Nella serata di ieri la polizia di Stato di Genova ha effettuato un servizio di controllo del territorio nelle zone di Prè e Darsena. in attuazione di quanto disposto in sede di Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica del 23 giugno scorso, che ha previsto dispositivi interforze H24, con presidi nelle aree ritenute più critiche.

L’attività è stata coordinata dal Dirigente del Commissariato di P.S. Prè e ha visto l’impiego di due equipaggi del Reparto Prevenzione Crimine Liguria e del team cinofilo antidroga dell’U.P.G. e S.P. nonché della Guardia di Finanza e dell’Esercito Italiano.

Obiettivo dell’operazione è stato il contrasto ai fenomeni di spaccio di sostanze stupefacenti, all’immigrazione clandestina e alle aggregazioni giovanili a rischio.

Durante il servizio sono stati effettuati controlli mirati all’interno delle stazioni della metropolitana di Genova “Principe” e “Darsena”. Successivamente, unitamente all’unità cinofila, è stata perlustrata l’area prospicente al Museo del Mare dove, durante i servizi precedenti, era stata rinvenuta sostanza stupefacente, occultata tra le reti da pesca.

Controllata anche la zona del cosiddetto “Ex Ghetto”, via Balbi, via del Campo, piazza della Nunziata, via Gramsci e tutte le vie limitrofe.

Alle ore 20.15 gli operatori sono intervenuti per una segnalazione di uomo armato di coltello che si aggirava tra i turisti al Porto Antico. Il soggetto è stato subito rintracciato mentre ancora brandiva un punteruolo e condotto in Questura per gli atti di rito. Sanzionato, altresì, in via amministrativa per ubriachezza.

Durante l’attività di controllo del territorio, un 22enne tunisino è stato altresì arrestato in flagranza per il reato di rapina.

Gli operatori, infatti, sono intervenuti a seguito della chiamata al NUE 112 effettuata da un passeggero del Flixbus il quale, mentre era in via Fanti d’Italia in attesa della coincidenza, è stato avvicinato da uno sconosciuto che ha iniziato a toccare i suoi bagagli a mano. Alla reazione della vittima, il soggetto ha raccolto da terra due bottiglie di vetro, le ha infrante al suolo a mo’ di minaccia, fuggendo però immediatamente quando l’aggredito ha contattato la polizia.

Durante la telefonata il richiedente è stato avvicinato da un secondo individuo, il 22enne tunisino, che, dapprima ha tentato di sottrargli il telefono per non farlo parlare con il 112, poi, minacciandolo di morte e mimando di avere un’arma in tasca, gli ha sottratto una borsa contenente un computer portatile e il passaporto.

Giunti immediatamente sul posto, gli agenti delle volanti hanno rintracciato il presunto autore della rapina. L’uomo, ancora in possesso della refurtiva, che è stata recuperata integralmente e restituita all’avente diritto, è stato condotto in Questura. La direttissima in mattinata, fatta salva la presunzione di innocenza dell’indagato.

Accertamenti in corso volti ad identificare il soggetto che ha minacciato il passeggero coi cocci di bottiglia.

Complessivamente sono state identificate 40 persone.