Omicidio Roberto Guerrino, l’autopsia: colpito almeno dieci volte alla testa

L’interprete dei vip, ucciso nel suo appartamento di Milano, non si è nemmeno difeso. Continuano le indagini sulle app di incontri.

Milano – Almeno dieci colpi violenti alla testa e al volto, sferrati con un oggetto contundente che potrebbe essere una statuetta o un altro soprammobile presente nell’abitazione. È quanto emerge dai primi risultati dell’autopsia eseguita sul corpo di Roberto Pietro Guerrino, il noto interprete di 60 anni trovato senza vita nel suo appartamento di via Oxilia, nel quartiere NoLo.

Secondo gli accertamenti medico-legali, l’aggressione sarebbe stata particolarmente brutale e improvvisa. Sul corpo della vittima, infatti, non sarebbero stati rilevati evidenti segni di difesa, elemento che porta gli investigatori a ritenere che Guerrino possa essere stato colto di sorpresa dal suo assassino.

Le indagini dei carabinieri, coordinati dalla Procura di Milano, si stanno concentrando sulle ultime ore di vita dell’uomo. Una delle ipotesi principali è che la vittima avesse fissato un appuntamento con un uomo conosciuto tramite una app di incontri nella serata precedente al delitto.

Resta ancora da chiarire il movente dell’omicidio. Tra le piste al vaglio degli investigatori c’è anche quella della rapina. Durante il primo sopralluogo nell’appartamento non sarebbero stati trovati alcuni effetti personali di Guerrino, tra cui il cellulare, il portafoglio e il computer. Tuttavia gli inquirenti non escludono che la sottrazione di questi oggetti possa essere stata finalizzata a simulare un furto e depistare le indagini.

Per questo motivo resta aperta anche l’ipotesi dell’incontro degenerato in violenza all’interno dell’abitazione. Uno degli scenari investigativi considera la possibilità che tra la vittima e il suo ospite sia scoppiata una discussione, forse legata a una richiesta di denaro o a questioni personali, culminata poi nell’aggressione mortale.

Un elemento che gli investigatori stanno approfondendo riguarda alcuni precedenti episodi denunciati dallo stesso Guerrino. Nel 2023 l’interprete aveva raccontato di essere stato vittima di una rapina da parte di un giovane conosciuto attraverso una piattaforma di incontri. In quell’occasione l’uomo era stato minacciato e derubato del denaro che custodiva in casa.

Secondo quanto denunciato allora, lo stesso uomo si sarebbe ripresentato nei pressi della sua abitazione pochi giorni dopo, mentre in un’altra circostanza Guerrino sarebbe stato aggredito da tre persone entrate nel suo appartamento dopo un contatto avvenuto sempre tramite la stessa applicazione.

Gli investigatori stanno ora analizzando i dispositivi elettronici recuperati, le eventuali chat e i contatti recenti della vittima per identificare l’ultima persona incontrata dal professionista e ricostruire con precisione le ore che hanno preceduto il delitto. L’attenzione si concentra in particolare sulle app di incontri, considerate al momento uno dei possibili canali attraverso cui l’assassino potrebbe essere entrato in contatto con Roberto Guerrino.