Il ragazzino ha puntato la lama anche contro i carabinieri. Le violenze andavano avanti in silenzio da febbraio, davanti ai fratellini.
Nettuno – Doveva essere una casa, era diventata una prigione della paura. A soli 14 anni ha impugnato un coltello da cucina e lo ha puntato contro chi lo aveva messo al mondo, urlando di volerli uccidere. È successo a Nettuno, sul litorale a sud di Roma, dove i carabinieri hanno arrestato un ragazzino gravemente indiziato di maltrattamenti in famiglia. Una scena da incubo domestico, esplosa al culmine dell’ennesima lite, quando la richiesta di aiuto è partita da un appartamento in cui era in corso una violentissima discussione.
Quando i militari della stazione di Nettuno hanno varcato la soglia dell’abitazione, hanno trovato una famiglia sotto shock. Poco prima il quattordicenne aveva aggredito fisicamente il padre, minacciando di morte lui e la madre. E non si è fermato nemmeno davanti alla divisa: le minacce, raccontano gli inquirenti, sono state rivolte anche agli stessi carabinieri intervenuti per fermarlo.
A rendere il quadro ancora più agghiacciante è stata la perquisizione nella cameretta del minore. Lì, dove di solito ci sono giochi e libri di scuola, i militari hanno trovato e sequestrato un coltello da cucina con una lama di 20 centimetri. Un’arma, tenuta nascosta tra le mura di casa.
Ma il dettaglio più doloroso è emerso dagli accertamenti e dalla denuncia dei genitori: quella dell’altra sera non era un’esplosione isolata. Le condotte vessatorie andavano avanti da febbraio, spesso davanti agli altri figli minori della coppia. Mesi di paura mai raccontati, mai denunciati prima, sopportati in silenzio dentro le pareti domestiche.
Scattato l’allarme, è stato subito attivato il codice rosso, il protocollo che accende i riflettori sulla violenza in famiglia. Il 14enne è stato condotto al Centro di prima accoglienza di Roma, a disposizione dell’autorità giudiziaria per i minorenni. Ora sarà la giustizia a ricostruire cosa sia successo davvero in quella casa, dove un figlio è arrivato a minacciare di morte i propri genitori.