A Napoli si apre una voragine davanti al Maschio Angioino: “È stata la banda del buco”

Sprofondamento in via Vittorio Emanuele III: ipotesi di scavi per furti nelle banche vicine. Operai al lavoro, strada chiusa fino a domani. Traffico in tilt a Piazza Municipio.

Napoli – Non è uno scherzo da primo di aprile, quello di ieri a Napoli, dove una voragine si è aperta proprio davanti al Maschio Angioino. Lo sprofondamento, avvenuto in via Vittorio Emanuele III all’angolo con via Santa Brigida, a due passi da Piazza Municipio, ha messo in allarme le autorità: il cunicolo sottostante mostra segni di scavi, forse diretti verso le vicine filiali di Credem e Mediobanca Premier. Per ora è solo un’ipotesi, ma gli indizi—la posizione strategica e i varchi visibili—fanno pensare a un tentativo di furto interrotto. A una “banda del buco” colta sul fatto, che ha abbandonato il colpo.

Il cedimento, segnalato alle 16:05 di ieri, ha creato il caos: i vigili del fuoco e la polizia municipale sono intervenuti subito, deviando il traffico su via Medina e via Santa Brigida. Auto e bus Anm, come la linea R2, sono stati costretti a percorsi alternativi, con code chilometriche fino a via Acton. Sul posto, gli operai di Napoli Servizi lavorano senza sosta, riempiendo la voragine con calcestruzzo: l’obiettivo è riaprire la strada entro domani mattina, 3 aprile, anche se la complessità dell’intervento lascia spazio a dubbi.

La pista della “banda del buco”

L’ipotesi criminale è al vaglio degli inquirenti. La voragine, profonda oltre un metro e larga 40 centimetri, si è aperta sopra un cunicolo di servizio preesistente, dove sono stati notati segni di scavo. “Non sappiamo quanto siano recenti,” ha dichiarato una fonte della polizia municipale, “ma la direzione punta verso le banche.” La tecnica della “banda del buco”—scavare tunnel dal sottosuolo per raggiungere caveau—non è nuova a Napoli: nel 2019, un colpo simile fu sventato a Poggioreale. La vicinanza degli istituti di credito, a meno di 10 metri, rafforza i sospetti.

La polizia scientifica ha avviato rilievi nel cunicolo, mentre la Procura di Napoli, guidata da Nicola Gratteri, potrebbe aprire un fascicolo. “Stiamo verificando se il cedimento sia strutturale o indotto,” ha detto il comandante della municipale, Ciro Esposito. Intanto, i commercianti della zona temono un danno economico: “Con la strada chiusa, perdiamo clienti,” lamenta un barista di via Santa Brigida.

Lavori in corso e disagi

Gli operai di Napoli Servizi, al lavoro da ieri sera, stanno colando calcestruzzo per stabilizzare il manto stradale. “È una corsa contro il tempo,” spiega un tecnico. “La zona è nevralgica, dobbiamo garantire sicurezza.” La riapertura è prevista per domani, ma dipenderà dalle condizioni del sottosuolo, noto per la sua fragilità tra cunicoli storici e tubature. Piazza Municipio, già teatro di cantieri per la metro, torna così sotto i riflettori per un’emergenza che mescola cronaca e mistero.

Su X, la notizia corre: “Napoli, la banda del buco colpisce ancora?” si chiede un utente. “Altro che film, qui è realtà,” replica un altro. Il Maschio Angioino, simbolo della città, osserva muto l’ennesimo, nuovo capitolo di caos urbano.

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