Folgorato dalla giostra a 15 anni, muore davanti agli amici al luna park

La tragedia è avvenuta a Spotorno mentre il ragazzo stava giocando con la macchina tirapugni. Si ipotizza un corto circuito.

Savona – Doveva essere una sera di divertimento come tante, di quelle che d’estate riempiono i baracconi di luci, musica e risate. Si è trasformata in un incubo che ha gelato l’intera Riviera. Un ragazzo di appena 15 anni è morto folgorato al luna park di Spotorno, sul lungomare del Savonese, colpito da una scarica elettrica mentre si divertiva con la macchina tirapugni, il classico punchingball da mettere alla prova con gli amici. Erano da poco passate le 23 di giovedì 16 luglio quando quel gioco spensierato si è trasformato in un dramma sotto gli occhi terrorizzati dei presenti.

Le condizioni del ragazzo sono apparse disperate fin dai primissimi istanti. Sul posto sono arrivati in pochi minuti i volontari della Croce Bianca di Spotorno e l’automedica del 118 di Savona. Il giovane è stato trasportato in codice rosso all’ospedale San Paolo, dove i sanitari lo hanno sottoposto a oltre due ore di manovre rianimatorie. Ma per lui, ormai, non c’era più nulla da fare.

Cosa abbia trasformato un innocuo apparecchio da luna park in una trappola mortale è ora al centro degli accertamenti. Secondo le prime ricostruzioni degli inquirenti, il 15enne sarebbe stato investito da una violenta scarica elettrica proprio mentre si trovava accanto alla macchina tirapugni. L’ipotesi più accreditata è quella di un corto circuito, forse favorito dalla presenza di acqua e pozze sul terreno, che avrebbe reso letale il contatto con l’attrazione.

La polizia locale ha immediatamente posto sotto sequestro la parte del luna park interessata dall’incidente, mentre la Procura di Savona ha aperto un’inchiesta per fare piena luce sulle cause della tragedia e accertare eventuali responsabilità.

Nella mattinata di oggi il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini, ha firmato un’ordinanza di chiusura totale del luna park. “Per la sicurezza di tutti, gli accertamenti sono in corso”, ha dichiarato il primo cittadino, scegliendo la linea della massima prudenza in attesa che gli inquirenti ricostruiscano ogni dettaglio di quei minuti fatali.

Resta lo strazio di una comunità intera, piombata nel lutto proprio nel cuore dell’estate. Un ragazzo di 15 anni, la vita davanti, spezzato in un luogo che avrebbe dovuto regalargli solo un sorriso.