Milano è ancora la città più cara d’Italia: a Napoli si spende il 42% in meno

Il Codacons ha confrontato 33 prodotti e servizi nelle principali città italiane: nel capoluogo lombardo il paniere costa quasi 693 euro.

Milano – Anche quest’anno Milano si conferma la città più costosa d’Italia per l’acquisto di beni e servizi. A sostenerlo è il Codacons, che ha realizzato, come ogni anno, un’indagine sui prezzi al dettaglio nelle principali città italiane.

L’analisi, basata sui dati dell’Osservatorio prezzi del Mimit aggiornati a giugno, prende in considerazione un paniere di 33 voci, tra cui 20 prodotti alimentari e 13 servizi. Nel confronto finiscono, tra gli altri, bar, parrucchieri, pizzerie, veterinari, dentisti e cinema.

A Milano quasi 700 euro per lo stesso paniere

Il quadro delineato dal Codacons evidenzia una forte differenza tra Nord e Sud. Per acquistare tutti i prodotti e usufruire dei servizi inseriti nel paniere, a Milano la spesa complessiva sfiora i 693 euro. Seguono Bolzano, con circa 652 euro, mentre ad Aosta e Bologna occorrono poco più di 640 euro.

All’estremo opposto della classifica c’è Napoli, dove lo stesso paniere costa circa 402 euro. A Palermo la spesa si aggira sui 464 euro, mentre a Catanzaro arriva a circa 474 euro. Secondo i calcoli dell’associazione, dunque, a Napoli si spende il 42% in meno rispetto a Milano per i beni e i servizi considerati nell’indagine.

Alimentari, oltre 200 euro in sei città

Le differenze emergono anche osservando separatamente i prodotti alimentari. Per acquistare frutta, verdura, carne, pesce e gli altri generi compresi nel paniere, la spesa supera di poco i 200 euro in sei città: Milano, Bolzano, Trieste, Bologna, Genova e Firenze.

Si scende invece a circa 170 euro a Bari e Palermo, fino ad arrivare ai 154 euro di Pescara, ai 149 euro di Catanzaro e ai circa 140 euro di Napoli. Ancora più marcato è il divario sul fronte dei servizi. Per le prestazioni analizzate dal Codacons servono circa 491 euro a Milano, contro i 452 euro di Aosta e Bolzano. A Palermo la spesa scende a 292 euro e a Napoli a circa 262 euro.

Dal pane al prosciutto: dove si spende di più

L’indagine permette anche di confrontare il costo dei singoli prodotti e servizi. Il pane fresco più caro tra le città monitorate viene venduto a Bolzano, con un prezzo medio di 7,16 euro al chilo. Il prosciutto crudo raggiunge invece il prezzo più elevato a Firenze, dove costa in media 41,20 euro al chilo.

Per le zucchine il primato spetta a Trieste, con 2,98 euro al chilo. La città friulana è in testa anche per il costo del taglio di capelli da donna, che supera i 33 euro.

Lavare l’auto o andare dal dentista

Anche alcuni servizi mostrano differenze significative. Per il lavaggio dell’auto si parte dagli 8,50 euro medi di Ancona e si arriva ai 21 euro di Bolzano.

Per una otturazione dal dentista, invece, il prezzo più conveniente viene rilevato a Palermo, con una media di 71 euro, mentre ad Aosta si arriva a circa 176 euro.

Se si vuole mangiare una pizza, secondo il Codacons conviene invece Catanzaro, dove il costo medio di un pasto in pizzeria è di circa 10,35 euro. A Bolzano si sfiorano invece i 15 euro.

Per il cinema il biglietto medio più economico viene rilevato a Bari, con 7,30 euro, mentre a Bologna si arriva a circa 11,50 euro.

Anche gli animali pesano sul bilancio

L’indagine prende in considerazione anche alcune spese legate agli animali domestici, una voce che incide sui bilanci di molte famiglie.

Per la vaccinazione presso un veterinario si passa dai 29,50 euro medi di Napoli ai circa 63 euro di Milano. Per la toelettatura di un cane, invece, il costo si aggira sui 24 euro a Bari e Catanzaro, mentre ad Aosta arriva a quasi 50 euro.

Il quadro tracciato dal Codacons conferma quindi una marcata differenza territoriale nel costo della vita: nel paniere preso in esame, Milano resta nettamente in cima alla classifica dei prezzi, mentre Napoli si conferma la città più conveniente.