Maxi sequestro della Guardia di Finanza a un falso medico. Sigilli a conti, immobili e clinica per un tesoro da capogiro.
Barletta – Dopo aver già emesso la misura cautelare personale, il Gip del Tribunale di Trani, su richiesta della Procura della Repubblica di Trani, ha disposto nei confronti di un soggetto, che esercitava nella città di Barletta la professione di odontoiatra pur risultando privo dell’abilitazione, il sequestro preventivo finalizzato alla confisca, per un importo superiore ai 2,7 milioni di euro, dei beni nella sua disponibilità e della società dallo stesso rappresentata.
Il provvedimento cautelare reale eseguito in questi giorni rappresenta l’ulteriore sviluppo di un’indagine delegata ai finanzieri del Comando provinciale Barletta Andria Trani, grazie alla quale è stato possibile scoprire e bloccare il suindicato soggetto che, con l’aiuto di altri due soggetti regolarmente iscritti all’albo di odontoiatria e anch’essi chiamati a rispondere a titolo di concorso nel reato di esercizio abusivo della professione, eseguiva da tempo visite e prestazioni odontoiatriche, nonché interventi di implantologia in un appartamento, al centro di Barletta, adibito a studio dentistico completo di attrezzature professionali e materiali odontoiatrici.
Il sequestro patrimoniale trae origine da una mirata attività economico finanziaria finalizzata, attraverso approfonditi accertamenti bancari e patrimoniali, a quantificare i proventi illeciti ritenuti generati dall’attività abusiva di odontoiatria e dalla società legalmente rappresentata, il cui sviluppo ha portato alla contestazione del reato di riciclaggio, all’interno della attività d’impresa, dei compensi illecitamente percepiti e sottratti a tassazione.
Alla luce dei nuovi elementi emersi, al suindicato soggetto è stato contestato l’autoriciclaggio, oltre che l’esercizio abusivo della professione, mentre nei confronti della società i reati di ricettazione, riciclaggio e impiego di denaro, beni o utilità di provenienza illecita.
La Procura della Repubblica di Trani, ha, infatti, disposto il sequestro preventivo d’urgenza, successivamente convalidato dal Gip presso il Tribunale, per equivalente e sproporzione finalizzato alla confisca, delle disponibilità liquide su depositi bancari, partecipazioni sociali e beni immobili/mobili nei confronti dell’indagato e della società dallo stesso rappresentata, per un ammontare complessivo di oltre 2,7 milioni di euro.
L’esecuzione del provvedimento cautelare reale, curata dai finanzieri del Gruppo Barletta, ha consentito di rinvenire e sottoporre a sequestro n. 6 immobili, n. 3 autovetture, 25 conti correnti intestati al suindicato soggetto (già arrestato e attualmente sottoposto all’obbligo di dimora) e alla società di proprietà, quote di partecipazioni societarie nonché l’ambulatorio medico, ivi comprese le attrezzature odontoiatriche ed i farmaci presenti.