Un 50enne di Brugherio, già ammonito dal Questore, è stato arrestato. La donna è gravissima in terapia intensiva.
Carate Brianza (Monza) – C’è una gelosia cieca e feroce dietro l’ennesima esplosione di violenza che ha squarciato la quiete della Brianza. Un uomo di 50 anni, incapace di accettare la fine di una storia, si è presentato a casa della sua ex compagna e ha trasformato l’appartamento in una trappola di fuoco, con dentro la donna che diceva di amare e il nuovo compagno di lei. Un gesto criminale che poteva trasformarsi in una strage e che oggi lo tiene rinchiuso in cella con un’accusa che pesa come un macigno: tentato femminicidio.
I fatti si sono consumati nella mattinata di venerdì 4 settembre, in un appartamento al piano terra di una palazzina di Carate Brianza, in provincia di Monza. Il 50enne, italiano e residente a Brugherio, era già un volto noto alle forze dell’ordine: il Questore di Monza lo aveva infatti ammonito per i comportamenti molesti messi in atto proprio nei confronti della donna.
Nonostante quel provvedimento, l’uomo si è presentato davanti alla porta della ex compagna, 42 anni. In casa, però, non c’era solo lei: era presente anche il nuovo fidanzato, un 36enne di origine uruguaiana. È bastato questo per far esplodere la furia dell’aggressore. Dalle parole si è passati in pochi istanti alle mani: una lite violentissima, alimentata dalla gelosia, degenerata in un’aggressione contro la coppia.
Poi il gesto folle. L’uomo ha estratto un accendino e ha appiccato le fiamme all’interno dell’abitazione, mentre una densa colonna di fumo nero iniziava a invadere lo stabile. La donna, terrorizzata, è riuscita a comporre il 112, implorando i soccorsi. Quando i carabinieri di Seregno e Carate Brianza sono arrivati sul posto, la scena era da incubo: la 42enne e il compagno giacevano nel piazzale davanti alla palazzina, il corpo devastato dalle ustioni.
Le fiamme si sono propagate con tale violenza da rendere necessaria l’evacuazione dell’intera palazzina. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno domato l’incendio e messo in sicurezza la struttura, poi dichiarata inagibile.
Il bilancio è drammatico. La 42enne è stata trasportata in codice rosso all’ospedale Niguarda di Milano, dove è ricoverata in terapia intensiva con una prognosi di 45 giorni per le estese ustioni riportate su gran parte del corpo. Il compagno 36enne ne avrà per 30 giorni. A pagare il prezzo della follia anche una vicina di casa di appena 22 anni, rimasta intossicata dai fumi. Lo stesso aggressore, ustionato, è stato medicato al San Gerardo di Monza e dimesso con 20 giorni di prognosi.
Per lui si sono aperte le porte del carcere di Monza. Arrestato in flagranza, dovrà rispondere di incendio, tentato femminicidio e tentato omicidio, e il giudice ha già disposto la custodia cautelare. Mentre la donna lotta per la vita, resta il volto di una violenza annunciata, contro cui un semplice ammonimento non è bastato a costruire un muro.