Milano come Ceuta? La città si blinda e teme nuovi disordini

Dalle stazioni fino al centro, sabato saranno schierato 5mila agenti, affiancati da 500 parà della Folgore. Vietati i cortei.

Dalle stazioni fino al centro, sabato saranno schierato 5mila agenti, affiancati da 500 parà della Folgore.Milano – Una scintilla accesa con precisione, nel posto giusto e tra le persone giuste. Dietro i saccheggi e la guerriglia che lo scorso fine settimana hanno sconvolto il cuore di Milano potrebbe non esserci soltanto la rabbia spontanea di tanti giovanissimi, ma un’operazione organizzata. È il sospetto, inquietante, che il direttore dell’Aisi, Bruno Valensise, ha portato davanti al Copasir nel corso di un’audizione durata oltre tre ore.

Secondo quanto ricostruito da La Repubblica, qualcuno avrebbe saputo individuare i ragazzi più arrabbiati e trascinarli in piazza a colpi di post sui social e di volantini realizzati con l’intelligenza artificiale. Uno schema già visto a Ceuta, l’enclave spagnola sulla costa africana, che ora gli 007 temono sia arrivato all’ombra della Madonnina. Chi abbia acceso la miccia, però, resta un mistero: al momento, ha chiarito il capo dei servizi interni, non emerge alcuna regia straniera. Una lettura che fa eco all’allarme lanciato nei giorni scorsi dal ministro della Difesa Guido Crosetto, che aveva evocato la guerra ibrida, e che convive con la prudenza del Viminale: “Non c’è evidenza che i manifestanti fossero manovrati”, aveva detto il ministro Matteo Piantedosi.

Le immagini di quei giorni restano negli occhi di tutti: vetrine sfondate, un supermercato saccheggiato, tavolini e sedie scagliati contro i negozi tra piazza Duomo e via Torino. Protagonisti, in larga parte, ragazzi giovanissimi, molti dei quali minorenni.

Ora l’attenzione è tutta su sabato 24 ottobre, quando il neonato “Movimento 17 ottobre“ ha chiamato a raccolta i suoi in otto piazze italiane. Nelle chat Telegram circolano già le istruzioni: occhiali protettivi, kefiah, guanti da cucina e l’invito a “sfondare gli sbarramenti”. E c’è un’altra ombra che preoccupa gli apparati di sicurezza: i primi tentativi degli ambienti antagonisti e anarchici di agganciare i nuovi volti della protesta. “Qualcuno potrebbe cercare di inserirsi nei cortei per provocare incidenti, soprattutto attraverso lo scontro con le forze dell’ordine”, è l’avvertimento di Valensise.

La risposta dello Stato sarà imponente. Milano sarà blindata dalle stazioni fino al centro, con circa 5mila agenti, droni e cortei vietati tra Duomo, San Babila, Cairoli, Garibaldi e Porta Venezia. Al loro fianco, i 500 parà della Folgore, pronti anche a pattugliamenti dinamici. “E intervenire in caso di necessità, coi Lince, coi droni e con mezzi adeguati”, ha promesso il vicepremier Matteo Salvini.

Una città che si prepara al peggio, con i negozianti che barricano le vetrine, mentre gli investigatori cercano di dare un nome a chi, nell’ombra, potrebbe aver soffiato sul fuoco.