Dopo un anno e cinque mesi dalla cerimonia di consegna del bene immobile confiscato alla mafia al Comune di Assago la villetta rimane chiusa.
Assago – L’8 maggio del 2025, alla presenza delle autorità civili e militari e delle associazioni di volontariato locali, il civico consesso assaghese riceveva simbolicamente la consegna della villetta (già nel possesso dell’ente locale dal 2024) di via Raffaello Sanzio 49, un tempo di proprietà del boss Vincenzo Ippolito, detto Enzino il Siciliano.
Nel 2013 il fabbricato era stato sequestrato dalla Guardia di Finanza e tre anni più tardi lo stesso immobile veniva confiscato. Durante la cerimonia il sindaco Graziano Musella aveva annunciato che l’edificio sarebbe stato destinato ad un’associazione di mutuo soccorso che avrebbe gestito un centro distaccato del 118, a beneficio di tutti gli abitanti di Assago e Comuni viciniori.

Da allora non si è saputo più nulla e la villetta, un tempo parte del congruo patrimonio del ricco e potente capomafia, è rimasta chiusa e non c’è traccia di lavori per l’adeguamento dell’edificio alla sua destinazione di servizio pubblico.
Oltre alla villa di via Sanzio al boss era stata sottratta anche l’edicola antistante il centro commerciale Carrefour di Assago che sino ad oggi è rimasta chiusa. Al potente rappresentante della criminalità organizzata erano stati confiscati anche tre appartamenti e due box ubicati a Buccinasco ed altri beni mobili.



