Le persone per bene pagheranno i debiti

Se la nuova proposta diventasse legge chi non salda le quote la farebbe franca tanto c’è Pantalone che paga. Il resto potrebbe andare ma questa norma è davvero scandalosa.

Se si è morosi col condominio, pagano gli altri! Il 17 dicembre scorso è stato ufficialmente presentato il disegno di legge sul condominio. I cittadini italiani nel clima natalizio hanno festeggiato l’evento, considerato prioritario nell’agenda politica! Se queste sono priorità, le altre sono… bazzecole, quisquilie pinzillacchere, tanto per citare il Principe della risata, Totò. Inoltre si parla continuamente di agenda politica ma non è stata mai mostrata e nessuno sa cosa sia.

Il provvedimento è stato fortemente sostenuto da Fratelli d’Italia, prima firmataria la deputata Elisabetta Gardini, al grido di “condomini di tutto il mondo unitevi”! Già il titolo del testo giuridico è tutto un programma “Modifiche al codice civile e alle disposizioni per la sua attuazione in materia di disciplina delle parti comuni del condominio, nomina e attribuzioni dell’amministratore e del revisore condominiale e attribuzioni dell’assemblea, nonché istituzione dell’elenco nazionale degli amministratori di condominio e dei revisori contabili condominiali”.

E’ vero che in democrazia la forma è il contenuto” ossia le procedure, le regole e le istituzioni democratiche (la forma) non sono meri involucri, ma sono essenziali e definiscono la natura stessa della democrazia, però a tutto c’è un limite. Tutta questa pomposità per spiegare che gli amministratori di condominio dovranno essere in possesso di una laurea economico-giuridica oppure scientifica-tecnologica. Ne sono esenti coloro che sono già iscritti ai rispettivi albi professionali.

Sarà obbligatoria l’iscrizione nell’elenco, telematico e pubblico, appositamente istituito presso il Ministero delle imprese e del made in Italy e di deflazionare il contenzioso di settore, anche attraverso l’istituzione del revisore “certificato, terzo e indipendente, che verifichi la contabilità del condominio e certifichi il rendiconto condominiale redatto dall’amministratore”, e che risponde personalmente del suo operato. Inoltre la formazione continua sarà obbligatoria anche per i laureati ed eliminato l’uso del contante.

Ma l’aspetto più indicativo della tendenza alla furbizia e al raggiro è quando si parla di condòmini morosi, ora si potrà utilizzare il conto corrente del condominio e, qualora fosse necessario, rifarsi con chi rispetta le scadenze dei versamenti. Un invito a non rispettare le regole, tanto l’illecito viene coperto comunque! E se il conto condominiale si prosciugasse e nessun condominio effettua i pagamenti, chi pagherà, il condominio accanto o lo Spirito Santo? I cantori del provvedimento legislativo ne hanno sostenuto la necessità.

Perché la crescente complessità della gestione degli edifici impone una “professionalizzazione” dell’amministratore di condominio, fondata su requisiti costantemente aggiornabili, adeguati al ruolo di garante di patrimoni rilevanti e di interessi collettivi. Accanto a ciò emerge l’esigenza di una più netta separazione tra funzioni gestionali e funzioni di controllo, al fine di rafforzare la trasparenza e ridurre le aree di conflitto che oggi alimentano i contenziosi.

I condomini furbetti si fregano le mani…

Tuttavia, come sempre accade nel Belpaese, quando si cerca di cambiare lo status quo, ci sono state una serie di proteste da parte di alcune associazioni di categoria, manifestando anche una resistenza a processi di maggiore professionalizzazione, trasparenza e controllo nella gestione dei patrimoni comuni, ormai non più rinviabili. Probabilmente qualche intervento andava fatto, perché negli ultimi vent’anni il legislatore ha più volte tentato di mettere mano ad una disciplina frammentata, stratificata e spesso affidata alla supplenza della giurisprudenza, con risultati alterni.

Numerosi disegni di legge sono rimasti sulla carta, mentre l’unico intervento organico di reale impatto resta  la Legge 220/2012, una normativa fondamentale che ha rivoluzionato la gestione condominiale, introducendo maggiore trasparenza, efficienza e chiarezza nelle regole. Sarà stata poco efficace, visto che si è resa necessaria proporne una nuova.

Comunque la prossima scadenza condominiale meglio desistere, tanto c’è chi copre il malfatto!