L’animale, simbolo del paese di Dolianova, è stato investito e lasciato in strada agonizzante. Il sindaco Piras avvia le indagini.
Sud Sardegna – La comunità di Dolianova si è svegliata sotto shock e avvolta dal dolore per la tragica perdita di Jack, il cane randagio che da anni viveva libero tra le strade del centro storico, diventando una vera e propria mascotte e un simbolo di affetto per l’intera regione del Parteolla. L’animale è stato travolto e ucciso da un automobilista che, dopo l’impatto, si è dato alla fuga senza fermarsi a prestare i dovuti soccorsi. Un episodio che ha scatenato una fortissima ondata di sdegno tra i residenti e che ha spinto il sindaco, Ivan Piras, a investire formalmente della vicenda le forze dell’ordine per identificare il pirata della strada.
Secondo quanto appreso dalle prime testimonianze, Jack sarebbe stato colpito in pieno da una vettura in transito. Nonostante le profonde ferite, il cane ha trovato la forza disperata di trascinarsi per diverse decine di metri fino a raggiungere il luogo in cui trovava abitualmente riparo.
Alcuni passanti e i cittadini che lo accudivano hanno tentato di prestargli i primi soccorsi nel disperato tentativo di salvargli la vita, ma le lesioni interne si sono rivelate fatali e l’animale è spirato poco dopo tra le braccia dei residenti. La notizia della morte di Jack si è diffusa rapidamente di casa in casa e sulle principali piattaforme social, dove sono comparsi centinaia di messaggi di cordoglio, ricordi e ferme condanne per il comportamento dell’automobilista.
Jack, pur non avendo un unico proprietario formale, era considerato il cane di tutti: trascorreva le sue giornate davanti alle vetrine dei negozi, nei pressi delle piazze, interagendo pacificamente con commercianti, famiglie e bambini che non mancavano mai di fargli trovare cibo e acqua. Per la cittadinanza, la sua presenza era sinonimo di serenità e di una convivenza virtuosa tra uomo e animali liberi.
Sulla vicenda è intervenuto con fermezza il primo cittadino di Dolianova, Ivan Piras, interpretando il sentimento di profonda rabbia che attraversa il paese. “Jack era un essere indifeso e libero, capace di portare allegria e affetto nelle strade del nostro paese”, ha dichiarato il sindaco, confermando di aver dato mandato alla polizia locale e ai carabinieri di visionare i filmati delle telecamere di videosorveglianza pubbliche e private installate nella zona dell’investimento.
“Sono già al lavoro per individuare i responsabili di questo gesto vile e crudele – ha assicurato -. Chi ha investito Jack, lasciandolo morire in maniera atroce senza prestargli soccorso, dovrà rispondere delle proprie azioni davanti alla giustizia”.