Inferno di fuoco alla Brt di Bovisa: la Procura apre un’inchiesta

Il rogo è divampato a ridosso del Politecnico, distruggendo un capannone di merci. Fiamme spente dopo una notte di lavoro.

Milano – La Procura ha aperto ufficialmente un fascicolo di inchiesta per fare piena luce sul vastissimo incendio che, nella serata di ieri, ha devastato un importante centro di smistamento della ditta di spedizioni Brt (Bartolini) nel quartiere di Bovisa, nella periferia nord della città. Il rogo, le cui proporzioni hanno tenuto in ansia l’intero quartiere per ore, è divampato in via Don Minzoni, in una posizione particolarmente sensibile: esattamente di fronte a uno studentato universitario e a pochissime centinaia di metri dal frequentato campus del Politecnico di Milano.

Secondo le primissime informazioni raccolte dagli investigatori, le fiamme avrebbero avuto origine all’interno di un container per poi propagarsi con estrema rapidità alla grande struttura logistica, investendo in pieno un capannone dove era stoccato il materiale e i pacchi pronti per la consegna.

Il lavoro dei vigili del fuoco è proseguito ininterrottamente per tutta la notte. Attraverso un aggiornamento ufficiale rilasciato via social alle ore 8:00 di questa mattina, giovedì 9 luglio, il Comando provinciale ha confermato lo spegnimento del fronte principale del rogo:

“Spento il vasto incendio nella ditta di spedizioni in via Don Minzoni: squadre al lavoro tutta la notte, evitata la propagazione delle fiamme alla palazzina degli uffici e alle altre strutture adiacenti, messi in sicurezza 30 rimorchi. Nessuna persona coinvolta, 3 squadre al lavoro per le operazioni di bonifica”.

Il bilancio fortunatamente non registra feriti o intossicati tra il personale della ditta o i residenti della zona, ma i danni materiali alla struttura logistica rimangono ingenti. Le indagini della Procura, supportate dai rilievi tecnici del nucleo investigativo antincendio dei vigili del fuoco, dovranno ora stabilire l’esatta natura del rogo.

Se l’emergenza legata al fuoco può dirsi superata, resta alta l’attenzione sul fronte ambientale e sanitario. In seguito ai primi campionamenti e alle rilevazioni della qualità dell’aria effettuate d’urgenza dai tecnici dell’Arpa (Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente), l’autorità sanitaria competente ha disposto una serie di rigide misure precauzionali per la popolazione della zona, valide per l’intera giornata di giovedì:

  • Viene raccomandato di mantenere le finestre delle abitazioni e degli uffici rigorosamente chiuse per evitare l’ingresso di fumi residui.
  • È stato diffuso l’invito a non stazionare nelle aree limitrofe al deposito Brt e, in particolare, a non far sostare o giocare i bambini all’aperto.
  • L’autorità ha imposto il divieto temporaneo di consumare frutta e verdura raccolte negli orti o nei terreni situati nelle immediate vicinanze del sito dell’incendio, a causa del rischio di deposito di sostanze particolate.