Le coppie sono in via d’estinzione. La tendenza a rinchiudersi in sé stessi è dovuta alla diffusione capillare e globale degli smartphone. Ma è proprio cosi?
La tecnologia ha messo lo zampino anche nel calo delle nascite. Ormai la denatalità e l’invecchiamento della popolazione sono i due problemi cruciali della società attuale. Gli esperti hanno ricercato le cause tra vari fattori: aumento dei single, costo degli immobili, precarietà salariale. A questi si è aggiunto la tecnologia, nel senso che per colpa di cellulari e social ci sono meno occasioni di incontro, più solitudine e rapporti virtuali, quindi meno possibilità di copulare e procreare.
Una volta, quando nelle case delle famiglie italiane irruppe la tv, si diceva che quelle numerose stavano fortemente calando perché i coniugi stavano troppo tempo davanti al teleschermo, tralasciando le relazioni amorose.
Col benessere economico, la comodità e la possibilità di godere del tempo libero, le famiglie facevano meno figli. Ora pare che le coppie siano in estinzione e quindi manca la materia prima. La tendenza a rinchiudersi in sé stessi è dovuta alla diffusione capillare e globale degli smartphone. Questa tesi è stata sostenuta nientemeno che dal Financial Times (FT), prestigioso quotidiano economico-finanziario britannico di estrazione liberale, non da una testata di periferia.
Secondo questa visione si sta assistendo ad una trasformazione del nucleo familiare, composto da un solo figlio e, più spesso, da nessuno, frutto di relazioni che si fermano ai primi incontri o non si sviluppano nel tempo. Secondo il FT la tecnologia è il fattore che riguarda tutti i Paesi, ricchi e poveri. Stando ai dati diffusi la parabola discendente delle nascite è coincisa con la diffusione su scala globale del cellulare.

Uno studio dell’Università di Cincinnati, Ohio USA, ha evidenziato che con l’introduzione delle reti 4G (tecnologia che consente la connessione ad Internet ad alta velocità su smartphone e dispositivi) negli USA e nel Regno Unito, le nascite hanno subito un drastico calo. Una tesi non nuovissima, simile a quella sulla televisione, soprattutto con la diffusione delle soap opere. Più tecnologia, meno sesso, dunque. Così pare. Un dato di fatto certo è che in molti Paesi dal 2007 al 2015 il calo delle nascite è stato drastico.
In questo arco di tempo gli smartphone sono diventati prodotti di massa. Sarà un caso? Inoltre i social media, oltre a facilitare la solitudine fanno da detonatore ad altre problematiche (affitti, retribuzioni basse) che non fanno che alimentare l’insicurezza. Senza dubbio la tecnologia non deve assurgere a capro espiatorio, il solo che possa spiegare un fenomeno dipendente anche da altre cause, come si è visto.
Nemmeno si può far finta di niente, considerandolo frutto del caso. Tuttavia è proprio la pervasività della denatalità riguardante economie e culture differenti, ad essere un segnale di come la tecnologia sia entrata in ogni anfratto recondito della nostra vita, nascite comprese.
La soluzione? Antica come il mondo: incontrarsi dal vivo, comunicare, spegnere i dispositivi e praticare più sesso reale.