La Farnesina e la Difesa hanno messo a disposizione un aereo per il rientro dell’ex parlamentare M5S, trasferito all’Avana per accertamenti neurologici.
Avana – La macchina diplomatica italiana si è mossa rapidamente non appena si è diffusa la notizia del ricovero di Alessandro Di Battista, 48 anni, ex deputato del Movimento 5 Stelle in missione a Cuba per un reportage insieme a Il Fatto Quotidiano e Tv Loft. L’ambasciatrice italiana all’Avana, Simona Di Martino, si è recata personalmente in ospedale a fargli visita, mentre i ministri Antonio Tajani e Guido Crosetto hanno preso contatto con la famiglia, mettendo a disposizione un aereo sanitario della Marina o dell’Aeronautica per un eventuale rimpatrio. Il trasferimento resta subordinato al via libera dei medici, che dovranno certificare la possibilità di affrontare il volo in sicurezza; tra le ipotesi al vaglio figura anche uno scalo intermedio a Miami per stabilizzare le condizioni del paziente prima del rientro definitivo.
Sul fronte clinico, Il Fatto Quotidiano ha smentito parte delle ricostruzioni circolate nelle prime ore, chiarendo che Di Battista non ha mai perso conoscenza. È entrato in ospedale con le proprie gambe, è rimasto sempre cosciente e ha continuato a rispondere personalmente ai messaggi e alle telefonate di chi gli manifestava vicinanza. Il quadro resta comunque delicato.
I disturbi erano cominciati nei giorni precedenti al ricovero. L’ex parlamentare era arrivato sull’isola il 22 agosto per lavoro e aveva iniziato ad accusare emicranie persistenti, che inizialmente aveva attribuito allo stress accumulato tra impegni professionali e le trasferte legate alla sua associazione Schierarsi. Nonostante il malessere, venerdì si era spostato a Santa Clara per una visita al mausoleo di Che Guevara, continuando anche ad aggiornare i propri canali social sulla situazione in Medio Oriente. È proprio a Santa Clara che le sue condizioni sono peggiorate, con la comparsa di forte affaticamento e rallentamento, sintomi che hanno spinto un amico presente sul posto e la sorella, contattata dall’Italia, a convincerlo a sottoporsi a un controllo medico immediato. La visita si è conclusa venerdì sera con il ricovero d’urgenza. Vista la scarsità di risorse sanitarie della struttura di Santa Clara, conseguenza anche dell’embargo, in tarda serata Di Battista è stato trasferito in ambulanza all’ospedale specializzato Hermanos Ameijeiras dell’Avana per essere sottoposto ad accertamenti neurologici più approfonditi.
La notizia ha suscitato una mobilitazione bipartisan nel mondo politico italiano. Giuseppe Conte ha garantito il sostegno economico del Movimento per le eventuali spese di trasferimento straordinarie, ricordando che Di Battista, non essendo più parlamentare, risulta oggi un privato cittadino. Nelle chat interne del M5S e dell’associazione Schierarsi si respira, secondo Il Fatto Quotidiano, un clima di forte commozione. Anche l’ex alleato Luigi Di Maio ha voluto esprimere solidarietà con una telefonata e un messaggio sui social network. Diversa la posizione del garante del Movimento, Beppe Grillo, che al momento non ha rilasciato alcuna dichiarazione pubblica sulla vicenda.
Nelle prossime ore sono attesi all’Avana la compagna Sahra e alcuni amici stretti di Di Battista, che lo affiancheranno nelle fasi degli accertamenti diagnostici e, se necessario, nell’organizzazione del rientro in Italia.