Una donna ha consegnato denaro e preziosi dopo la telefonata di un falso carabiniere: la truffatrice è stata arrestata.
Genova – La polizia ha tratto in arresto una 35enne italiana per il reato di furto in appartamento in concorso con persona ignota e l’ha altresì deferita per resistenza a P.U. e fuga pericolosa all’alt.
Nell’ambito dell’attività di prevenzione e contrasto al fenomeno delle truffe in danno di persone anziane, gli investigatori della squadra mobile, ieri pomeriggio, hanno predisposto un servizio di osservazione e controllo.
Alle ore 12:20, nei pressi di Serra Riccò, gli operatori hanno notato un’autovettura già da tempo monitorata, la cui conducente è scesa ed è entrata all’interno di uno stabile, per uscirne pochi minuti dopo e allontanarsi rapidamente a bordo del mezzo.
Gli operatori hanno quindi sdoppiato l’attività: alcuni hanno seguito l’autovettura, mentre altri hanno raggiunto lo stabile. All’interno di un appartamento, una signora ha riferito di essere stata appena derubata da una donna di un’ingente somma di denaro contante e di diversi monili in oro.
Intanto, gli operatori che seguivano l’autovettura, hanno intimato più volte l’alt. La donna ha accelerato la marcia, tentando la fuga, ma è stata fermata poco dopo nei pressi della stazione ferroviaria di Isola del Cantone.
Sottoposta a controllo, ha dichiarato di aver appena sottratto denaro e preziosi ad una signora e di custodire il tutto all’interno di una borsa in cui sono stati rinvenuti diversi monili in oro e la somma contante di 8.440 euro, immediatamente restituiti alla vittima.
Dalla denuncia presentata è emerso l’ormai collaudato copione: la signora aveva ricevuto una telefonata da parte di un finto carabinieri, il quale le aveva riferito che la sua autovettura era stata utilizzata per commettere una rapina ai danni di una gioielleria e che era necessario verificare se i suoi monili in oro fossero effettivamente custoditi presso la sua abitazione. Poco dopo si è presentata alla porta la 35enne, la quale si è fatta consegnare tutti i preziosi presenti in casa.
Su disposizione del Pm di turno, la donna è stata associata presso la casa circondariale di Pontedecimo, in attesa dell’udienza di convalida.