Paura sulla Pontebbana a Villorba: è il secondo schianto in una settimana che coinvolge una pattuglia dell’Arma nel Trevigiano.
Treviso – Correvano verso un incidente per soccorrere qualcuno e sono finiti loro stessi sull’asfalto, tra le lamiere. È la beffa crudele che si è consumata martedì sera, 7 luglio, intorno alle 22.15, lungo la Pontebbana a Villorba, all’altezza del concessionario Porsche. Una “gazzella” della stazione dell’Arma, con la sirena accesa e diretta a rilevare un altro sinistro, ha tamponato una Smart durante un sorpasso, per poi terminare la sua corsa schiantandosi contro un muretto a bordo strada. Un impatto violentissimo che ha lasciato due carabinieri feriti, uno dei quali in condizioni serie.
A bordo del mezzo di servizio viaggiavano due militari, entrambi trasportati d’urgenza al pronto soccorso dell’ospedale Ca’ Foncello di Treviso. L’autista se l’è cavata con la frattura a un dito del piede, mentre per il capo-equipaggio il conto è stato ben più salato: fratture alle costole, all’omero e al gomito. Per tutti e due la prognosi è di alcune decine di giorni.
Ferito in modo lieve anche l’altro automobilista coinvolto, un 55enne trevigiano che viaggiava in compagnia di una donna di 49 anni di Monselice, nel Padovano. Sul posto sono intervenuti il Suem 118, i vigili del fuoco di Treviso e la polizia stradale di Vittorio Veneto, incaricata di ricostruire l’esatta dinamica dello schianto, maturato — secondo i primi rilievi — proprio nel corso di un sorpasso.
Ma a fare più impressione è il ritmo delle tragedie sfiorate. Perché quello di Villorba è il secondo grave incidente in appena una settimana che vede protagonista una pattuglia dei carabinieri sulle strade del Trevigiano. Solo il 1° luglio, a Falzè di Trevignano, nel pieno di un’ondata di maltempo, un’altra gazzella diretta a un intervento aveva perso il controllo sull’asfalto viscido, finendo frontalmente contro l’auto di un’intera famiglia: un bilancio pesantissimo, sei feriti in tutto, con un carabiniere trentenne tuttora ricoverato in terapia intensiva al Ca’ Foncello.
A stringersi attorno ai militari sono arrivate subito le parole delle istituzioni. “Auguro ai due carabinieri feriti una pronta e completa guarigione. Stavano facendo il loro dovere, fino in fondo”, ha dichiarato il presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, sottolineando come “quando donne e uomini delle forze dell’ordine partono per una chiamata mettono sempre a repentaglio la loro incolumità e spesso la vita”. Vicinanza espressa anche dal sindaco di Villorba, Francesco Soligo, a nome dell’intera comunità: “Questo episodio ci ricorda ancora una volta quanto sia impegnativo e rischioso il lavoro svolto quotidianamente dalle forze dell’ordine”.
Due schianti in sette giorni, gli stessi soccorritori finiti sotto i ferri: un doppio campanello d’allarme che non è passato inosservato. Il sindacato della polizia di Stato ha già sollevato dubbi sull’aggravio degli interventi per incidenti stradali che grava sull’Arma, a fronte delle carenze di organico della Polstrada. Chi corre per salvare gli altri, sulle strade trevigiane, rischia oggi di pagare il prezzo più alto.