CATTURATA LA BANDA DELLE AUTO CON FALSI PROPRIETARI.

131 autovetture radiate al Pra e altre 20 sequestrate con 6 persone denunciate dai carabinieri.

MilanoI carabinieri della Stazione Milano Vigentino, hanno denunciato 6 pregiudicati che avevano dichiarato di essere proprietari delle auto poi usate da un gruppo di rom per furti e rapine. I militari sono riusciti a smascherare il giro di vendite fittizie di automobili dopo un’articolata attività d’indagine avviata dallo scorso ottobre in seguito ad un normale controllo effettuato nel campo rom di via Vaiano Valle 41 dove 52 abitanti su 69 hanno precedenti di polizia. Questo è uno degli insediamenti non regolari ma esistenti da tempo e per questo costantemente monitorato.

Qui i militari hanno trovato, tra diverse auto smontate o senza targa ed altre sprovviste della carta di circolazione, sei auto intestate a pregiudicati residenti in varie località del territorio nazionale, Personaggi che nella realtà non avevano proprio niente a che fare con i rom né con il campo di via Valle. Queste persone erano solo i finti proprietari di quelle macchine, le stesse utilizzate dai rom che vivono nell’accampamento. La cosa è sembrata alquanto singolare così gli uomini dell’Arma hanno voluto vederci chiaro ed hanno dato il via ad una lunga serie di approfondimenti sia sulla banca dati che presso la Motorizzazione. Ed è stato come aprire il vaso di Pandora.

I carabinieri di Vigevano in azione

Dall’incrocio dei dati e delle attività investigative con i successivi accertamenti delegati dalla Procura della Repubblica di Milano – sulla base di altri fascicoli che trattavano del rinvenimento di veicoli abbandonati o di denunce a carico di ignoti riguardanti reati contro il patrimonio e la persona commessi attraverso l’utilizzo di autovetture intestate a “prestanomi” – i Carabinieri hanno ricostruito tutti i singoli episodi criminosi, interrogando le persone informate sui fatti e controllando gli accertamenti tecnici sulle autovetture in fascicolo. Da lì sono poi risaliti ai numeri identificativi dei telai riuscendo così a radiare dai pubblici registri ben 131 autovetture, sequestrandone poi altre 20 per un valore di 50mila euro. Per quanto riguarda i sei pregiudicati, a loro è stato contestato il reato di intestazione fittizia di veicoli, con sanzioni per quasi 70 mila euro.

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