BUDRIO – MUORE UOMO IN MONOPATTINO. 32 INCIDENTI DALL’INIZIO DELL’ANNO.

Il velocipede rimane comunque un mezzo pericoloso e vulnerabile. I commercianti si lamentano che il rimborso dei bonus tarda ad arrivare. Mancano le norme per la circolazione del monopattino. sulle diverse tipologie di strade.

Budrio – Il mondo dello smart mobility  ha visto, in questo anno nefasto, la messa in pratica delle regole dei mezzi di micromobilità, primo tra tutti il monopattino elettrico. La pandemia ha dato l’impulso alla limitazione dell’uso dei mezzi pubblici per evitare assembramenti favorendo così alternative per garantire una maggiore sicurezza.

Un ulteriore incentivo, inoltre, è arrivato con il Decreto Rilancio annunciato dal premier Giuseppe Conte e pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 20 maggio che ha previsto un bonus mobilità fino a 500 euro per l’acquisto di monopattini, hoverboard, segway, monowheel  e servizi di sharing mobility. Il bonus può coprire fino al 60% della spesa sostenuta ed è valido per acquisti effettuati da residenti maggiorenni di comuni con almeno 50 mila abitanti a partire dal 4 maggio, cioè dall’inizio della cosiddetta Fase 2. Purtroppo l’Asaps– l’ Associazione sostenitori Polstrada che si occupa delle statistiche aggiornate sugli incidenti stradali e che recentemente ha introdotto un osservatorio che controlla i sinistri sui monopattini dall’inizio dell’anno, ha registrato 36 incidenti di cui 22 dal 17 maggio ad oggi.

Danilo Toninelli in monopattino ma senza norme per la tutela delle utenze. Ovviamente. 

Ma l’ultimo, avvenuto la mattina dell’11 giugno a Budrio, nel bolognese, è stato mortale. La vittima, il sessantenne Andrea Cacciari, di Selva Malvezzi, si stava recando al lavoro in monopattino quando, tra via Zenzalino e la rotonda Pescatori, è stato investito da una Renault guidata da una quarantenne della zona. Nonostante la corsa in Elisoccorso verso l’ospedale, è deceduto il giorno dopo nel reparto di rianimazione del Maggiore di Bologna, per il grave trauma cranico riportato.

La polizia locale di Budrio si sta occupando di tutti gli accertamenti del caso attraverso i rilevamenti necessari per comprendere la dinamica dell’incidente. Nello specifico gli inquirenti, sotto la guida del comandante Maurizio Murrone, dovranno stabilire le caratteristiche tecniche del veicolo e su quali strade potesse circolare. Secondo una prima ricostruzione sembrerebbe che il monopattino elettrico fosse omologato solo per il percorso su strada senza l’utilizzo del casco obbligatorio ma non  per la strada extraurbana priva di pista ciclabile.

Rimane comunque un velocipede pericoloso e vulnerabile.

Una tragedia che accende la polemica sull’uso e sulla pericolosità dei monopattini. Occorre una maggiore regolamentazione stradale che tuteli il monopattinista che, in quanto utente debole, va rispettato sulla carreggiata, oltre alla presenza di dispositivi luminosi per renderlo più visibile. Concetto espresso anche da Maurizio Mazzanti, sindaco di Budrio:”…E’ un incidente assurdo – ha detto il primo cittadino – che addolora l’intera comunità. Circolano sempre più monopattini, serve al più presto una regolamentazione chiara sull’uso di questi dispositivi…”. 

In sintesi il solito modus operandi all’italiana: solo quando accade una disgrazia ci si rende conto delle anomalie del sistema. Politica docet.

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