Bollette luce: nel secondo trimestre -2,4% per clienti vulnerabili in maggior tutela

Lo comunica in una nota Arera. Codacons: “Con ribasso tariffe luce risparmio da 14,8 euro annui a famiglia”. Unc: “Ottima notizia”.

Roma – Buone notizie sul fronte bollette della luce in calo per alcuni utenti. Arera in una nota comunica che nel secondo trimestre del 2025, la bolletta elettrica per il ‘cliente tipo’ (cioè utenti con consumi a 2.000 kwh/anno e potenza impegnata di 3kw) vulnerabile servito in maggior tutela diminuirà del 2,4%. Arera specifica che l’aggiornamento riguarda unicamente i circa 3,4 milioni di clienti vulnerabili attualmente serviti in maggior tutela. La riduzione del costo d’acquisto dell’energia elettrica rispetto al precedente trimestre – spiega l’Autorità – è ascrivibile a un prezzo atteso più basso dell’energia elettrica, a sua volta correlato al calo previsto dei prezzi del gas naturale per la stagionalità dei consumi.

I cali delle quotazioni all’ingrosso si riflettono sulle bollette dei clienti in maggior tutela per i quali si registra un calo del 2,1% per la spesa materia energia, a cui si aggiunge una riduzione dello 0,3% della componente relativa agli oneri di sistema. La spesa annuale per l’utente tipo vulnerabile in regime di maggior tutela si attesterà a 563,75 euro nel periodo compreso tra il 1° luglio 2024 e il 30 giugno 2025, in aumento dell’8,7% rispetto ai 518,44 euro registrati nel periodo precedente (1° luglio 2023 – 30 giugno 2024). Dal 1° aprile 2025, il prezzo di riferimento dell’energia elettrica per il cliente tipo dovrebbe essere di 30,54 centesimi di euro per kilowattora, tasse incluse. Circa la metà (16,05 centesimi, pari al 52,6% del totale) è per i costi di approvvigionamento dell’energia, in riduzione del 3,5% rispetto al primo trimestre.

“Ottima notizia! Nonostante le speculazioni nei mercati all’ingrosso di gennaio e febbraio, il calo di marzo del Pun ha consentito di avere un ribasso del prezzo della luce”, afferma Marco Vignola, vicepresidente dell’Unione nazionale consumatori, in una nota. ”Riduzione che – secondo Vignola – avrebbe potuto essere anche maggiore se nel decreto bollette il Governo avesse consentito ad Acquirente Unico di poter riprendere a fare acquisti a lungo termine, decreto che invece non prevede nulla per rimuovere le cause del caro energia. Un prezzo, quello pagato dai vulnerabili, che si conferma mediamente inferiore a quello del mercato libero”. Il ribasso delle tariffe dell’energia elettrica disposto da Arera equivale a un risparmio su base annua inferiore ai 15 euro a famiglia, precisamente 14,8 euro a nucleo, afferma anche il Codacons, commentando l’aggiornamento tariffario per i vulnerabili per il secondo trimestre.

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