Navi militari hanno bloccato la spedizione umanitaria in acque internazionali. Gli attivisti: “E’ pirateria”. La Farnesina attiva l’Unità di Crisi per tutelare gli italiani a bordo.
Momenti di altissima tensione nel cuore del Mediterraneo, dove la Global Sumud Flotilla, diretta verso la Striscia di Gaza, è stata intercettata da unità militari israeliane nei pressi dell’isola di Creta. L’operazione è scattata a centinaia di miglia nautiche dalle coste di Israele, in acque internazionali, segnando un netto cambio di strategia rispetto al passato.
Secondo le comunicazioni diffuse dalla Flotilla stessa, gli attivisti – circa 400 – sarebbero stati costretti a interrompere la navigazione sotto la minaccia delle armi. Le imbarcazioni della missione umanitaria sono state affiancate da motoscafi militari che si sono identificati come appartenenti alle forze israeliane.
I militari avrebbero puntato laser e armi d’assalto semiautomatiche contro i civili, ordinando loro di spostarsi a prua e di mettersi in ginocchio. I contatti con la Flotilla risultano attualmente interrotti ed è stato lanciato un segnale di SOS. Dei 58 scafi che compongono la spedizione, almeno 22 sono improvvisamente scomparsi dai sistemi di tracciamento radar.
A differenza dei precedenti tentativi, in cui la Marina israeliana interveniva a ridosso delle coste di Gaza, questa volta l’intercettazione è avvenuta a grande distanza. Un funzionario israeliano ha dichiarato a Ynet che la decisione di operare in acque internazionali è stata dettata dall’elevato numero di imbarcazioni coinvolte.
Il governo italiano segue l’evolversi della situazione con estrema attenzione data la presenza di connazionali a bordo delle imbarcazioni. Il Ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha incaricato l’Unità di Crisi e le ambasciate di Tel Aviv e Atene di raccogliere informazioni ufficiali dalle autorità locali. Definire i contorni dell’operazione per mettere in atto le azioni necessarie a tutelare i cittadini italiani coinvolti.
In una nota ufficiale diffusa nella notte, gli organizzatori della Global Sumud Flotilla hanno condannato duramente l’operazione militare, parlando di un “sequestro illegale di esseri umani” a oltre 960 chilometri da Gaza: “Le azioni di questa sera segnano una escalation pericolosa e senza precedenti. Si tratta di pirateria sotto gli occhi del mondo intero“.