Bastoni, 3.036 messaggi e il book delle ragazze: “Stasera ceni con le vacche?”

L’inchiesta escort inguaia il difensore dell’Inter: serate da 12mila euro, cene, taxi e chat sequestrate. Lui è accusato di prostituzione minorile, la ragazza nega tutto.

Milano – I sogni di mercato lo vedono già a Madrid, con il Real pronto a sborsare una fortuna per portarlo in Spagna. Ma la realtà di oggi, per Alessandro Bastoni, ha il volto grigio della Procura di Milano. Il difensore dell’Inter e della Nazionale è finito dalle pagine sportive a quelle giudiziarie, indagato per prostituzione minorile nell’ambito dell’inchiesta su un giro di escort d’alto bordo gestito dall’agenzia di eventi Ma.De. di Cinisello Balsamo. Un sistema che, per gli inquirenti, confezionava serate “tutto compreso” per calciatori e imprenditori facoltosi, disposti a pagare anche 12mila euro a notte.

Al centro del fascicolo ci sono le chat: 3.036 messaggi WhatsApp scambiati tra il 2020 e il 2026. A ricostruire i contatti sono stati gli investigatori della guardia di finanza, coordinati dall’aggiunto Bruna Albertini e dal pm Rosaria Stagnaro. Il filo conduttore è sempre lo stesso: il calciatore e Alessio Salamone, il factotum della Ma.De., anche lui indagato.

Tutto parte da una sera di giugno 2020, dopo la vittoria dell’Inter per 2-1 sulla Sampdoria. Bastoni ha appena finito di giocare e chiede a Salamone di organizzare il dopo partita: “2/4 a casa mia… beviamo là”. Il pr si mette subito al lavoro: “Ma ci sei solo te a casa tua dopo? Giusto per capire chi portare”. Il difensore fa tre nomi, ma avverte: “Io non sc… stasera”. La preoccupazione è un’altra: Deve tacere tutto eh. Mi raccomando. Almeno non lasciamo tracce“.

Il nodo dell’accusa è però un altro episodio. Il 10 luglio 2020 Salamone scrive al calciatore parlando di una ragazza che allora aveva 17 anni: “La minorenne credo che ti vuole ch… Mi chiede: cosa pensa di me Alessandro?”. Poi la cena a base di sushi, la notte trascorsa insieme e la raccomandazione finale del pr, che ricorda a Bastoni di pagarle al mattino anche il taxi per tornare a casa. Alla ragazza, quella notte, Salamone scrive: “Qualsiasi problema, scrivimi. Tutto ok?”. Lei risponde: “Sisi tutto okei. Sono a casa, dormo qui“.

Gli inquirenti parlano di un vero e proprio catalogo digitale: un book con le foto prese dai profili Instagram di centinaia di ragazze, che Salamone inviava ai clienti dopo averle istruite alle “regole del silenzio e della massima riservatezza”. Quando il pr propone a Bastoni di valutarne una, il difensore risponde estasiato: “Top, va bene. Ahahaha”.

C’è poi la chat che fa più rabbrividire, datata 29 marzo 2025, tra Salamone e un altro noto calciatore di una squadra milanese. Stasera ceni con le vacche?, scrive il pr con parole che dicono tutto sulla considerazione che aveva delle ragazze. “Sì ma quello munto voglio essere io”, risponde l’atleta. Alle 3.24 di notte il consuntivo: “Morto orgia forte”, dice Salamone. “Tutto sudato… Benissimo lei, una iena”, replica l’altro. “Nuovo acquisto dal mercato”, chiude il pr. “Tanta roba. Bravo”, i complimenti del cliente soddisfatto.

A smontare il teorema accusatorio è proprio la ragazza al centro del caso, oggi 23enne, sentita come testimone sotto giuramento: “Non ho avuto rapporti sessuali con Alessandro Bastoni” e “da lui non ho ricevuto denaro”. Ha confermato di aver dormito a casa del difensore nel luglio 2020, ma ha respinto categoricamente l’ipotesi del sesso a pagamento. La giovane, che oggi si muove tra Milano e Dubai come ragazza immagine, è all’estero e non vuole parlare. Chi le è vicino la descrive “distrutta”: quando l’hanno convocata, temeva si trattasse di una questione fiscale, dei 100 euro in nero ricevuti per partecipare a una cena.

La linea difensiva è netta. L’avvocato Salvatore Scuto ribadisce che il suo assistito “esclude di aver avuto un rapporto con una ragazza che sapeva essere minorenne”. Venerdì 3 luglio il difensore si presenterà in Procura per l’interrogatorio. Nei prossimi giorni saranno sentiti come testimoni – e non come indagati – anche Daniel Maldini, Riccardo Calafiori e Kevin Bonifazi, comparsi in numerose conversazioni ancora tutte da chiarire.