Oltre 70 calciatori coinvolti nei “festini” tra escort di lusso e “gas esilarante”. Tra i clienti anche un pilota di Formula 1. Il giro d’affari superava il milione di euro.
Milano – Un sistema oliato, invisibile e lussuoso, capace di sfidare persino le restrizioni del lockdown per garantire ai “top client” dello sport mondiale sesso a pagamento e sballo legale. È il quadro dell’inchiesta della Procura di Milano che ha portato agli arresti domiciliari i vertici dell’agenzia di eventi Ma.De Milano, accusati di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione.
L’ordinanza firmata dalla gip Chiara Valori scoperchia un calderone di intercettazioni e cifre da capogiro, in cui compaiono – seppur protetti dall’omissis – i profili di almeno settanta calciatori di club di primo piano come Inter, Milan, Juventus, Sassuolo e Verona, oltre a piloti di Formula 1 e giocatori di hockey.
Lo schema: agenzia di eventi o “bordello” di lusso?
L’organizzazione, guidata da Emanuele Buttini e Deborah Ronchi, utilizzava la società di pubbliche relazioni come paravento. Mentre ufficialmente si occupava di “concierge di lusso”, in realtà gestiva una scuderia di giovanissime escort, italiane e straniere.
- Il business: i calciatori versavano i compensi direttamente sui conti degli organizzatori (oltre 194.000 euro tracciati), mentre il giro d’affari complessivo ricostruito dalla Guardia di Finanza ammonta a 1,2 milioni di euro.
- Il “pizzo” sulle ragazze: l’organizzazione tratteneva il 50% dell’incasso delle prostitute, obbligandole spesso anche a pagare l’affitto delle camere in cui venivano ospitate.
- La discoteca abusiva: le denunce di una ex escort hanno rivelato l’esistenza di un locale clandestino a Cinisello Balsamo, dove le feste proseguivano lontano da occhi indiscreti.
La “droga della risata”: lo sballo che sfugge ai test
Uno degli elementi più ricercati dagli atleti durante queste serate era il cosiddetto “gas esilarante” (protossido d’azoto), consumato attraverso dei palloncini. Nelle intercettazioni si sente la necessità urgente di procurarsi i rifornimenti per le serate negli hotel di lusso. Il motivo del successo tra i calciatori? È una sostanza che garantisce un effetto euforico immediato ma non risulta ai test antidoping, permettendo agli sportivi di sballarsi senza rischiare la carriera professionale.
Una ragazza è rimasta incinta
Tra le pieghe delle indagini emerge anche il lato oscuro e tragico di questo “servizio”: il 4 dicembre 2025, una delle ragazze ha contattato uno degli arrestati in preda al panico dopo aver scoperto di essere rimasta incinta in seguito a una serata organizzata con un cliente. Un episodio che conferma come il confine tra l’evento mondano e il mercimonio del corpo fosse del tutto inesistente.
I locali della movida
Sebbene i locali milanesi citati nell’ordinanza (dal Pineta al JustMe, dal Jazz Cafè alla Bullona) siano risultati del tutto estranei alle condotte illecite, l’inchiesta dimostra come l’organizzazione avesse ramificazioni in tutti i templi del divertimento meneghino, garantendo ai propri clienti un accesso privilegiato e “servizi accessori” che andavano ben oltre la semplice prenotazione di un tavolo.