Nuovo blitz della Guardia di Finanza: nei guai anche dirigenti e funzionari del Comune e alcuni imprenditori. Arrestato anche “Lello il sensitivo”, 36 appalti sotto inchiesta. Ecco il “Sistema Sorrento”.
Napoli – Nuovo colpo di scena nell’inchiesta su presunti appalti truccati al Comune di Sorrento. La Guardia di Finanza di Torre Annunziata ha eseguito oggi 16 ordinanze di custodia cautelare – tra arresti in carcere e domiciliari – a carico di amministratori pubblici, dirigenti comunali e imprenditori, nell’ambito di un’indagine che coinvolge 36 appalti pubblici per un valore complessivo di 35 milioni di euro, di cui 15 milioni finanziati con fondi FESR e 4,5 milioni con fondi PNRR.
Tra gli arrestati figura Massimo Coppola, ex sindaco di Sorrento, già in carcere dal 21 maggio scorso per aver intascato una tangente da 6.000 euro. Con lui, anche il suo stretto collaboratore Francesco Di Maio e Raffaele Guida, noto personaggio televisivo locale soprannominato “Lello il sensitivo”, che si presentava come “vice sindaco su investitura astrale” e gestiva i rapporti con gli imprenditori.
Corruzione, turbativa d’asta e peculato: 36 gare nel mirino
Le accuse, mosse dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata, riguardano corruzione, peculato e turbata libertà degli incanti. In particolare, sono nove i casi di corruzione ipotizzati, tre di turbativa d’asta e uno di peculato, oltre a un’ipotesi di istigazione alla corruzione.
L’inchiesta si concentra sugli appalti affidati tra il 2022 e il 2024, tra cui figurano la riqualificazione del percorso pedonale a Marina Piccola e la fornitura di 342 poltroncine per il Teatro comunale Tasso. Secondo gli inquirenti, le gare sarebbero state pilotate a favore di imprenditori compiacenti, in cambio di mazzette e favori personali.
“Sistema Sorrento”: un’amministrazione parallela
Nel corso di una conferenza stampa, la Procura ha descritto un vero e proprio “Sistema Sorrento”, in cui la gestione della cosa pubblica sarebbe stata in parte eterodiretta da Raffaele Guida, volto noto delle tv locali per programmi di cartomanzia. Guida, pur senza alcun incarico formale, si sarebbe occupato delle scelte amministrative, della “cassa” delle tangenti e del raccordo con gli imprenditori.
In alcune intercettazioni, Coppola lo chiamava “fratello” e si consultava con lui per le decisioni chiave dell’amministrazione. Gli investigatori parlano di un rapporto organico tra i due, tale da configurare un sodalizio corruttivo sistemico.
Il blitz e gli oltre 160mila euro nel tavolo da biliardo
Durante le perquisizioni del 21 maggio, contestuali all’arresto di Coppola, la Guardia di Finanza ha rinvenuto 167.600 euro in contanti, nascosti all’interno di un tavolo da biliardo. Oggi, oltre alle 16 misure cautelari (11 in carcere, 5 ai domiciliari), sono stati eseguiti anche 26 decreti di perquisizione personale, domiciliare e informatica. Complessivamente risultano indagate 38 persone.
TUTTI I NOMI
Ecco tutti i nomi degli indagati:
- Massimo Coppola, 48 anni
- Raffale Guida, 52 anni
- Martina Malvone, 37 anni
- Vincenzo Sorrentino, 58 anni
- Luigi Desiderio, 44 anni
- Graziano Maresca, 57 anni
- Aniello Vanacore, 32 anni
- Vincenzo Rescigno, 66 anni
- Raffaele Esposito, 74 anni
- Gianluigi Pollio, 47 anni
- Gennaro Esposito, 45 anni
- Luigi Todisco, 53 anni
- Alessandro Di Domenico, 54 anni
- Salvatore Della Corte, 36 anni
- Raffaele Guarino, 52 anni
- Filippo Di Martino, 55 anni
- Luigi De Gregorio, 58 anni
- Aniello Vanacore, 31 anni
- Donato Sarno, 58 anni
- Giuseppe Rozzano, 44 anni
- Mariagrazia Caiazzo, 46 anni
- Mario Parlato, 50 anni
- Danilo Amitrano, 27 anni
- Michele Zambelli, 43 anni
- Antonio Gnassi, 63 anni
- Paolo Di Luigi, 41 anni