Anoressia e ossa fragili: cresce l’allarme tra gli adolescenti

La Fondazione Osteoporosi lancia un messaggio ai giovani: la malnutrizione può compromettere lo scheletro già in adolescenza. Il presidente Isaia: “Colpa anche dei modelli imposti dai social”.

Torino – Negli adolescenti l’osteoporosi non è più soltanto un rischio lontano legato alla vecchiaia. La carenza nutrizionale, spesso associata a disturbi alimentari e alla ricerca esasperata della magrezza, può compromettere la salute delle ossa già in giovane età. È questo il messaggio al centro della quarta edizione del Premio Nazionale “Cav. Lav. Claudia Matta”, promosso dalla Fondazione per l’Osteoporosi insieme all’Associazione Prevenzione Anoressia Torino (Pr.A.To.), con il patrocinio dell’Accademia di Medicina di Torino, della Fondazione Medicina a Misura di Donna e con la partecipazione dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte.

L’iniziativa, rivolta alle scuole secondarie di secondo grado, invita studenti e studentesse a riflettere sugli effetti della malnutrizione sullo scheletro attraverso elaborati, video e contenuti multimediali destinati poi alla divulgazione online.

La premiazione dei vincitori si terrà lunedì 8 giugno nell’Aula Magna dell’Accademia di Medicina di Torino, anche in collegamento web. Interverranno, tra gli altri, il professor Giancarlo Isaia, presidente della Fondazione Osteoporosi, la professoressa Chiara Benedetto e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale per il Piemonte, Stefano Suraniti.

Secondo gli esperti, il problema riguarda soprattutto la fascia adolescenziale perché proprio in questi anni si forma il cosiddetto “picco di massa ossea”, fondamentale per la salute futura dello scheletro. Restrizioni alimentari severe e disturbi come l’anoressia possono alterare la funzione ormonale, provocare amenorrea e avviare processi di decalcificazione ossea.

“Si sta sempre più diffondendo la pratica di restrizione alimentare negli adolescenti, soprattutto nelle femmine”, spiega a Il Giornale Popolare il professor Giancarlo Isaia. L’impatto dei modelli diffusi tramite i social è certamente negativo e, di conseguenza, anche con la scomparsa delle mestruazioni, si verificano decalcificazioni scheletriche che poi con l’andare del tempo si tradurranno in una osteoporosi vera e propria, sottolinea.

Prof. Giancarlo ISAIA – Presidente dell’Accademia di Medicina di Torino e della Fondazione Osteoporosi o.n.l.u.s.

Una dinamica che, secondo la Fondazione, non può più essere sottovalutata. Negli ultimi anni il tema dei disturbi alimentari è diventato sempre più urgente, complice la pressione estetica amplificata dai social network e dalla cultura della performance fisica.

“La Fondazione che presiedo è da anni impegnata per diffondere questi messaggi di salute, conclude Isaia.

L’obiettivo del premio è proprio quello di trasformare la prevenzione in consapevolezza, partendo dai giovani e dal mondo della scuola. Perché la salute delle ossa si costruisce molto prima dell’età adulta.