Nuovi atti dolosi e ritardi fino a 120 minuti, mentre proseguono le indagini sull’ondata di attacchi durante le Olimpiadi Invernali.
Roma – Sabato di caos per il trasporto ferroviario italiano. Dalla mattina del 14 febbraio, la circolazione sulle dorsali strategiche dell’Alta Velocità è fortemente rallentata a causa di una serie di attacchi mirati alle infrastrutture. Ferrovie dello Stato ha confermato che si tratta di atti dolosi: i tecnici di Rfi hanno rinvenuto cavi di gestione della circolazione letteralmente bruciati all’interno dei cunicoli tecnici.
La situazione più critica si registra in tre punti chiave:
- Linea AV Roma-Napoli: il danno è stato localizzato tra Salone e Labico (RM);
- Linea AV Roma-Firenze: un secondo rogo di cavi è avvenuto tra Tiburtina e Settebagni;
- Terzo episodio: Un ulteriore sospetto sabotaggio è in fase di accertamento tra Capena e Gallese, sempre sulla linea verso Firenze.
Alle ore 13 i tabelloni delle principali stazioni segnavano ritardi fino a 120 minuti. Molti convogli AV sono stati deviati sulle linee convenzionali, più lente, o hanno subito limitazioni di percorso. L’autorità giudiziaria è giunta sul posto per i rilievi, necessari prima che i tecnici possano avviare il ripristino completo dei sistemi.
Questi attacchi non sono isolati, ma sembrano far parte di una strategia di sabotaggio coordinato in coincidenza con le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026. Negli ultimi giorni, ordigni e danneggiamenti avevano già colpito i nodi di Bologna, Pesaro e la linea Lecco-Tirano. Le Procure di Bologna e Pesaro hanno già aperto fascicoli con l’ipotesi di terrorismo e attentato ai trasporti, mentre a Milano l’Antiterrorismo segue da vicino il dossier.
Il Ministro dei Trasporti, Matteo Salvini, ha condannato duramente gli episodi definendoli “odiosi atti criminali contro l’Italia”. Il Ministero ha annunciato un immediato incremento della vigilanza e dei controlli lungo le tratte sensibili per prevenire nuovi attacchi che, oltre a paralizzare il Paese nel pieno di un evento internazionale, mettono a rischio la sicurezza dei passeggeri e dei lavoratori.