Il dramma di Anastasia, morta a due anni per un mal di pancia

La bimba era arrivata al pronto soccorso di Rho con forti dolori addominali. Trasferita d’urgenza al Buzzi di Milano, non ce l’ha fatta. La Procura indaga per omicidio colposo.

Milano – Ci sono tragedie che nessun genitore dovrebbe mai conoscere. Anastasia aveva appena due anni e una vita intera davanti, quando un banale mal di pancia si è trasformato in un incubo senza ritorno. La piccola, che non aveva mai mostrato problemi di salute, è morta all’alba nella struttura pediatrica del Buzzi di Milano, l’ospedale dei bambini, dopo una corsa disperata contro il tempo che non è bastata a strapparla alla morte.

Tutto era cominciato con dei forti dolori addominali e una nausea insistente. I genitori, sempre più preoccupati, si erano rivolti al medico di famiglia del piccolo comune dell’hinterland milanese dove la bambina viveva. Il dottore aveva indicato l’ospedale più vicino, il pronto soccorso di Rho, dove Anastasia era stata subito presa in carico dai pediatri per gli accertamenti diagnostici e una terapia con flebo. Sembrava uno dei tanti casi di routine.

Ma con il passare delle ore la situazione è precipitata. Il quadro clinico è peggiorato fino a un primo arresto cardiaco. I medici sono riusciti a stabilizzarla e, dopo le 23 dell’8 settembre, hanno disposto il trasferimento d’urgenza al Buzzi, il centro altamente specializzato del capoluogo. Nonostante gli innumerevoli tentativi di salvarle la vita, il cuore della bambina si è fermato per sempre la mattina seguente. Ai sanitari non è rimasto che constatare la morte.

La vicenda ha sconvolto l’intero ospedale milanese, che fa capo alla Asst Fatebenefratelli-Sacco. La direzione, come da prassi in casi simili, ha immediatamente sporto denuncia alla magistratura, perché venga fatta piena luce sulle cause del decesso. È così scattato un fascicolo per omicidio colposo.

Le indagini sono coordinate dalla Pm Rosaria Stagnaro, insieme all’aggiunto Roberto Piscitello. Non appena sarà acquisita la documentazione clinica – con diagnosi, terapie prescritte e analisi effettuate – la Procura procederà con le iscrizioni a garanzia dei medici che hanno avuto in cura la piccola, atto dovuto in vista dell’autopsia che dovrà chiarire cosa non ha funzionato.

Sul caso è intervenuta anche la Regione Lombardia. La Direzione generale Welfare e l’Ats Città Metropolitana di Milano hanno disposto la costituzione di una Commissione di verifica per accertare se i protocolli sanitari siano stati rispettati. “Si tratta di un evento estremamente doloroso, di fronte al quale esprimo la più sincera vicinanza alla famiglia”, ha dichiarato l’assessore regionale al Welfare Guido Bertolaso. “Abbiamo chiesto che la vicenda venga approfondita in ogni suo aspetto e che siano verificate con attenzione le procedure adottate e il percorso seguito dalla bambina”, ha aggiunto.

Ora resta solo il dolore. Quello di una famiglia che aveva portato in ospedale una bimba con il mal di pancia ed è tornata a casa senza di lei. E tante domande a cui, adesso, solo la giustizia potrà dare una risposta.