Rifiuti pericolosi in una discarica abusiva: scatta il sequestro

Stoccati circa 700 metri cubi di materiali senza autorizzazione. Il proprietario e gestore dell’area è stato denunciato.

Padova – Nell’ambito del controllo del territorio e delle indagini finalizzate a contrastare le illecite procedure di stoccaggio e smaltimento dei rifiuti, le Fiamme Gialle del Comando Provinciale di Padova hanno sottoposto a sequestro preventivo d’urgenza, in provincia di Padova, una discarica abusiva di 1.000 metri quadrati su cui erano stoccati circa 700 metri cubi di rifiuti, anche pericolosi, parimenti sottoposti a sequestro.

Il proprietario e gestore della discarica, sita in un’area aziendale formalmente dedita al trasporto merci, è stato denunciato alla locale Procura della Repubblica per il reato di attività di gestione di rifiuti non autorizzata, mentre il sequestro, eseguito dai finanzieri del Gruppo di Padova con il supporto dei funzionari dell’Agenzia Regionale per la Prevenzione e Protezione Ambientale del Veneto (A.R.P.A.V.), è stato confermato dall’autorità giudiziaria patavina, che ha chiesto e ottenuto la convalida del provvedimento cautelare da parte del Gip.

L’individuazione della discarica è avvenuta a conclusione di uno specifico monitoraggio del territorio effettuato prima su strada da pattuglie impegnate nelle attività di controllo delle aree periferiche dei principali centri urbani padovani, poi attraverso specifici sorvoli a opera della Sezione Aerea della Guardia di Finanza di Venezia.

Proprio un sorvolo dell’area segnalata da una pattuglia sul territorio, effettuato con un mezzo dotato di sistemi radar di ricerca, mappe interattive e avanzati sistemi ottici, ha confermato l’esistenza di una discarica abusiva.

È così scattata una specifica attività di controllo che ha permesso di accertare come l’azienda fosse priva di qualsivoglia autorizzazione a stoccare i rifiuti rinvenuti nel luogo d’esercizio, classificati come non pericolosi (vetro, metalli, plastiche, elettrodomestici, cavi elettrici, legname, idropitture, imballaggi, componenti d’arredo, accessori d’abbigliamento, ecc…) e pericolosi (apparecchiature elettriche ed elettroniche contenenti cloro fluoro carburi, batterie di autoveicoli, vernici, solventi, oli minerali).