Ex poliziotto scomparso a Cuba: era andato a pesca

Ricerche in corso per il 63enne di Rovigo: trovati moto ed effetti personali. L’appello della famiglia alla Farnesina.

Rovigo – Era uscito per andare a pesca ma da quel giorno, il 24 agosto scorso, del 63enne di Rovigo non si hanno più notizie. Maurizio Cappato è un ex agente della polizia stradale che da dieci anni vive a Cuba. Ed è sull’isola caraibica che qualche giorno fa, come avrà fatto decine o forse centinaia di volte, ha preso la sua canna e si è diretto verso la scogliera di Rancho Luna, a Cienfuegos, per trascorrere qualche ora di svago.

Da quel momento, se ne sono perse le tracce.

L’allarme è stato lanciato dalla moglie, di origini cubane. Le forze dell’ordine locali, giunte sul posto, hanno ritrovato la moto, lo zaino e il cellulare dell’uomo, oltre alla sua canna da pesca ripescata nelle acque circostanti.

Con il passare delle ore cresce la preoccupazione. Gli investigatori mantengono il massimo riserbo, ma non si esclude l’ipotesi di un incidente, vista la conformazione impervia della zona.

Mentre a Cuba le ricerche proseguono, dall’Italia si fa sentire la figlia di Cappato, Mary, che ha espresso forte risentimento verso le istituzioni: “Per Di Battista vi siete mossi subito, per mio padre no”. A seguito delle sue dichiarazioni, la donna è stata contattata dall’ambasciatrice italiana a Cuba, che l’ha rassicurata confermando che le operazioni sono ancora in corso. Una telefonata che non ha portato novità concrete, ma che – ha ammesso la figlia – la fa sentire “meno sola”.

L’ansia dei familiari è legata anche alle condizioni dell’ex poliziotto: Cappato aveva già prenotato un volo per il 17 settembre per rientrare in Italia, dove era atteso all’ospedale di Padova per seri problemi di salute.