Da chi fuggiva Nicholas?

Il giovane, con qualche problema di tossicodipendenza nel passato, è sparito da casa dove stava curandosi un forte stato influenzale. Nememno il tempo di calzare le scarpe…

Forlì – Una fastidiosa influenza con febbre alta, il termometro poggiato sul comodino con alcune compresse di antibiotici e la nonna che fa entra ed esci dalla stanza per assistere il nipote malato. La madre non è in casa, è uscita per andare in farmacia. La donna, Annamaria Appi, impiega una manciata di minuti poi rientra. Ma il figlio Nicholas Ravaioli, 18 anni, studente, non c’è più su quel divano della sua stanza dove l’aveva lasciato vedendolo per l’ultima volta.

Le due donne vengono sopraffatte dal panico ma dopo lo sconforto dei primi minuti Annamaria decide di chiamare il figlio al cellulare. Ad aumentare la preoccupazione il passaporto di Nicholas che non si trova nel solito cassetto. Il ragazzo ha deciso di fuggire all’estero? Per quale motivo?

Nicholas Ravaioli

Dopo una decina di tentativi andati a vuoto al telefonino risponde un uomo dalla voce alterata e certamente di nazionalità non italiana. Lo sconosciuto risponde, urlando come se fosse indispettito, che il telefonino che ha in mano gli sarebbe stato ceduto da un passante. Poi chiudeva la comunicazione. Subito dopo e nei giorni a seguire il cellulare sarebbe rimasto spento, o non raggiungibile, sino alla disattivazione della scheda avvenuta mesi dopo.

Alcune settimane più tardi la polizia riceveva per posta la carta d’identità dello studente. Probabilmente il documento era stato ritrovato da qualcuno che l’aveva poi imbucato nel contenitore postale. Le ricerche vanno avanti inutilmente, per mesi nessuna novità. I familiari pensano al peggio. A quel brutto giro di droga in cui Nicholas era caduto anni prima. Successivamente però il giovane si era sottoposto a un percorso riabilitativo presso un centro specializzato e le cure avevano sortito gli effetti sperati. Almeno cosi sembrava.

Intanto le domande che si pongono i congiunti sono sempre le stesse: che cosa è accaduto a Nicholas? Stava passando un momento di disagio di cui non ci siamo accorti? Aveva paura di qualcuno? Dove sarà andato? Da solo o in compagnia? La famiglia continua a cercarlo in tutta la città, anche nelle zone dove i pusher spacciano cocaina ai ragazzini ma nulla di nulla. Nessuno l’ha visto. Nicholas sembra sparito come un fantasma.

Mesi dopo l’unico fatto degno di nota: la zia Stefania afferma di averlo visto in auto in compagnia di un uomo. La donna si era avvicinata alla vettura chiamando il nipote ad alta voce e invitandolo a scendere ma il ragazzo avrebbe imposto all’autista di mettere in moto e fuggire. Era davvero Nicholas o qualcuno che gli somigliava?

Annamaria Nappi durante un’intervista per Chi l’ha Visto?

Se quel giovane dentro la macchina era proprio lo studente sparito il 17 Giugno del 2009 perchè non aveva avvisato la famiglia almeno per rassicurarla? Se era rimasto a Forlì chi lo aveva ospitato? O, per meglio dire, chi lo aveva aiutato a nascondersi? E perchè?

Se non vuole tornare va bene ma almeno ci dica che sta bene – ha sempre detto la madre AnnamariaVoglio sapere soltanto se c’è o non c’è, se devo fargli un funerale o no. Anche se non vuole farsi toccare lo vedrò da lontano ma se non lo trovo avrò sempre la speranza…

Dopo 17 anni di estenuante attesa nessuna notizia utile: Nicholas è scomparso senza lasciare la benchè minima traccia. Un allontanamento volontario pianificato a tavolino? Oppure una fuga improvvisa provocata da una minaccia grave? Qualcosa di irreparabile?

Nicholas Ravaioli è alto 1metro e 70, corporatura esile, capelli e occhi castani, ha un tatuaggio sul bicipite destro raffigurante una moneta antica. Al momento della scomparsa indossava una camicia a righe bianche e blu, bermuda a quadretti bianchi e rossi, ai piedi un paio di pantofole. Qualcuno lo aspettava sotto casa? Lo stesso amico che guidava l’auto dentro alla quale sarebbe fuggito alla vista della zia?

Solo supposizioni in 17 anni di assordante silenzio.