Pagare l’affitto in Italia è sempre più uno sport estremo

I canoni corrono, gli stipendi arrancano e il divario si allarga anno dopo anno. Ma non tutte le città raccontano la stessa storia.

Trovare casa in affitto nelle grandi città italiane nel 2026 somiglia sempre più a una corsa a ostacoli. A maggio il canone medio nazionale ha raggiunto i 15 euro al metro quadrato, il valore più alto mai rilevato dall’inizio delle misurazioni, con un incremento dello 0,4% rispetto al mese precedente e del 2,2% su base annua. Una tendenza che non accenna a invertirsi, alimentata da una domanda che supera stabilmente l’offerta disponibile nelle aree urbane più popolate.

Milano mantiene saldamente il primato nazionale con 23,2 euro al metro quadrato. Per chi cerca casa nel capoluogo lombardo con un budget ordinario, le opzioni si restringono progressivamente verso la periferia o verso altre città. Qualche correzione ha interessato le piazze universitarie e turistiche più inflazionate, con flessioni a Bologna, Firenze e Venezia, che però non intaccano la sostanziale inaccessibilità di questi mercati per chi guadagna uno stipendio medio.

La notizia più significativa del mese riguarda Roma, che ha toccato un nuovo massimo storico a 19,8 euro al metro quadrato. La Capitale gioca un ruolo diverso rispetto a Milano: un mercato più stabile, meno dinamico nelle oscillazioni, ma altrettanto pesante da sostenere per chi vive di lavoro dipendente. Segnali positivi anche da Genova e Bari, mentre Torino e Palermo si sono fermate sui rispettivi massimi storici, 12,8 e 10,1 euro al metro quadrato.

A livello provinciale emergono le vere distanze del paese. Lucca si conferma la provincia più cara d’Italia con 29,3 euro al metro quadrato, seguita da Aosta e Belluno. All’altro capo della classifica si trovano Caltanissetta con 5,5 euro al metro quadrato ed Enna con 5,8 euro: numeri che raccontano un’Italia spaccata in due.

Dal 2019 al 2025 gli affitti nei principali capoluoghi italiani sono cresciuti molto più rapidamente degli stipendi, aggravando il problema dell’accesso alla casa per giovani e famiglie.