Mentre proseguono gli accertamenti per chiarire le cause dell’esplosione, indaga la Procura di Fermo. Il bilancio è di tre morti e due feriti.
Porto Sant’Elpidio – La Procura di Fermo ha aperto un’inchiesta per fare luce sul drammatico crollo della palazzina di via Trentino, costato la vita a tre persone e che ha provocato il ferimento di altre due. Al momento il fascicolo è stato aperto contro ignoti e senza ipotesi di reato, mentre gli investigatori lavorano per accertare le cause che hanno portato al collasso dell’edificio.
La tragedia si è consumata nella giornata di sabato, quando una violenta esplosione ha ridotto in macerie la struttura, dando il via a una complessa operazione di soccorso durata oltre nove ore. Sul posto hanno operato più di sessanta vigili del fuoco, comprese squadre specializzate Usar, unità cinofile, piloti di droni e personale sanitario del 118.
Tra i primi ad essere estratti dalle macerie vi sono stati i coniugi Savino Pieroni, 89 anni, e Vittoria Lanciotti, 70 anni, rimasti feriti e ustionati ma non in pericolo di vita. Poco dopo i soccorritori hanno recuperato il corpo senza vita del figlio della coppia, Giuseppe Pieroni, 47 anni, informatico e socio di una piccola azienda, che viveva con i genitori.
In mattinata era stato individuato ancora vivo anche Romano Cerquetti, 60 anni, residente nell’altra abitazione della palazzina. Trasportato in condizioni gravissime all’ospedale regionale di Torrette, è deceduto poche ore dopo a causa delle ustioni e dei traumi riportati.
L’ultima vittima è Ettorina Paccapelo, 89 anni, madre di Cerquetti. La donna, affetta da gravi problemi respiratori e assistita da bombole di ossigeno, è stata trovata senza vita sotto il materasso della propria camera da letto al termine delle lunghe operazioni di ricerca. Mentre la magistratura avvia gli accertamenti tecnici per chiarire le responsabilità e le cause dell’esplosione, la comunità locale si stringe attorno alle famiglie colpite dal lutto.
Il sindaco di Porto Sant’Elpidio, Massimiliano Ciarpella, ha espresso il cordoglio dell’intera città attraverso un messaggio pubblicato sui social: “Oggi non può essere una domenica normale. C’è un silenzio irreale, ci sono il dolore, la preghiera e la vicinanza ai feriti e ai familiari delle vittime“. Il primo cittadino ha inoltre ringraziato i soccorritori per l’impegno e la professionalità dimostrati nelle ore successive al crollo.
Anche il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, ha manifestato la vicinanza dell’istituzione regionale alle famiglie delle vittime e alla comunità portoelpidiense, sottolineando il lavoro svolto dai vigili del fuoco e dalle forze impegnate nelle operazioni di soccorso.





