Il blitz sul territorio fa emergere nuovi casi di spaccio

L’attività della polizia ha consentito di arrestare tre persone e denunciare altri soggetti coinvolti nei controlli tra stazione e quartieri.

Monza – Nell’ambito dell’attività di prevenzione e controllo del territorio costantemente svolta dalla polizia di Stato e ulteriormente intensificata nelle aree maggiormente interessate da fenomeni di degrado urbano, criminalità diffusa e spaccio di sostanze stupefacenti, gli operatori della polizia di Stato della Questura di Monza e della Brianza hanno portato a termine, tra il 3 e il 4 giugno 2026, una serie di interventi che hanno consentito di arrestare tre persone per reati in materia di sostanze stupefacenti, deferire un soggetto all’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza e denunciare un’ulteriore persona per resistenza a pubblico ufficiale.

L’attività si inserisce nell’ambito di un piano operativo finalizzato alla prevenzione e al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, con particolare attenzione alle aree ferroviarie, ai luoghi di aggregazione giovanile e alle zone maggiormente esposte a fenomeni di illegalità.

Nel corso di uno specifico servizio di controllo presso la stazione ferroviaria, gli operatori della Polizia di Stato hanno individuato tre giovani cittadini tunisini che sostavano nei pressi della banchina del binario 1.

Alla vista del personale operante, uno dei soggetti, cittadino tunisino di 18 anni, tentava di attirare l’attenzione degli altri due sulla presenza della polizia di Stato e di ostacolare l’attività di controllo, mentre questi ultimi cercavano di disfarsi di alcuni involucri successivamente recuperati dagli operatori.

L’intervento consentiva di sequestrare circa 40 grammi tra hashish e cocaina.

Al termine delle attività di polizia giudiziaria, un cittadino tunisino di 18 anni e un cittadino tunisino di 21 anni venivano arrestati in flagranza di reato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio, ai sensi dell’art. 73, comma 5, del D.P.R. 309/1990.

Un terzo cittadino tunisino di 18 anni veniva deferito in stato di libertà all’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza per il reato di favoreggiamento personale.

La sostanza stupefacente rinvenuta veniva sottoposta a sequestro e messa a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza, che disponeva il giudizio direttissimo nei confronti degli arrestati.

Nel pomeriggio del 3 giugno, gli operatori della polizia di Stato intervenivano a seguito di una segnalazione che consentiva di avviare un’immediata attività di osservazione e controllo nei confronti di un cittadino marocchino di 39 anni sospettato di svolgere attività di spaccio.

L’attività consentiva di individuare il veicolo utilizzato dall’uomo e di procedere a una perquisizione che portava al rinvenimento di cinque involucri contenenti cocaina, occultati all’interno dell’autovettura mediante un nascondiglio ricavato sotto il cruscotto.

Contestualmente venivano sequestrati circa 400 euro in contanti, suddivisi in banconote di piccolo taglio, ritenuti provento dell’attività di spaccio.

Alla luce degli elementi raccolti, il cittadino marocchino di 39 anni veniva tratto in arresto per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e posto a disposizione dell’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza, che disponeva il trattenimento presso le camere di sicurezza della Questura in attesa del giudizio direttissimo.

Nella notte tra il 3 e il 4 giugno, durante un servizio di controllo del territorio, gli operatori della polizia di Stato notavano un cittadino marocchino di 30 anni che, alla vista dell’autovettura di servizio, invertiva improvvisamente il senso di marcia tentando di allontanarsi a bordo della propria bicicletta.

Durante la fuga il soggetto si disfaceva di un involucro successivamente recuperato dagli operatori e risultato contenere della cocaina.

Una volta fermato, l’uomo opponeva resistenza agli operatori della Polizia di Stato, tentando ripetutamente di sottrarsi all’identificazione e al controllo.

Accompagnato presso gli uffici della Questura per gli accertamenti di rito, il cittadino marocchino di 30 anni veniva denunciato all’autorità giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Monza per il reato di resistenza a Pubblico Ufficiale e contestualmente segnalato alla competente Autorità Amministrativa ai sensi dell’art. 75 del D.P.R. 309/1990 per detenzione di sostanza stupefacente per uso personale.