Lupo assale un bimbo in giardino, il cane di famiglia si immola per salvarlo

Destiny, intuendo che il piccolo – di appena due anni – fosse in pericolo, gli ha fatto da scudo con il suo corpo.

Camaiore (Lucca) – Doveva essere una tranquilla serata d’estate, di quelle che sanno di brace, di risate e di famiglia riunita in giardino. E invece, in una manciata di secondi, quella cena all’aperto si è trasformata in un incubo. Un lupo adulto, incurante della presenza degli umani, è sbucato dal buio e si è avvicinato con passo sicuro a un bambino di appena due anni che giocava spensierato sull’erba. A separarlo dalla furia dell’animale selvatico è rimasta soltanto lei: Destiny, la cagnolina di casa, che senza esitare un istante si è lanciata a fare da scudo al piccolo, pagando il suo gesto d’amore con la vita.

Il dramma si è consumato sabato sera, intorno alle 20.30, a Orbicciano, piccola frazione collinare del comune di Camaiore, in provincia di Lucca, un borgo tranquillo adagiato a 235 metri d’altitudine e abbracciato dai boschi. Mentre i grandi erano intenti ai preparativi della grigliata, il predatore ha fatto la sua comparsa nel giardino, muovendosi verso il bambino con un’audacia che ha gelato il sangue a tutti.

È in quel momento che è entrata in scena Destiny, una meticcia di 7 anni. L’istinto è stato più forte della paura: la cagnolina ha intuito per prima il pericolo e si è frapposta tra il lupo e il piccolo, affrontando a muso duro un avversario molto più grande e feroce di lei. Una lotta impari, durata pochi istanti. Il lupo l’ha azzannata alla gola, recidendogliela di netto.

Nel disperato tentativo di strappare il figlio a quella morsa e di soccorrere la sua cagnolina, anche la madre del bambino è rimasta ferita. La donna è stata poi trasportata in ospedale per gli accertamenti del caso, ma per fortuna le sue condizioni non sono gravi. Le urla strazianti dei due genitori hanno squarciato il silenzio della sera, richiamando diversi abitanti del paese, accorsi in preda al terrore per capire cosa stesse accadendo.

“Siamo riusciti ad allontanare il lupo quando Destiny era già morta. Gli ha reciso la gola, è la testimonianza agghiacciante di chi c’era. Il bimbo, per un soffio, è rimasto illeso. Ma nella casa di Orbicciano è calato il gelo: la piccola eroina a quattro zampe, che per sette anni era stata parte della famiglia, si è sacrificata fino all’ultimo respiro pur di proteggere il suo cucciolo umano.

L’episodio ha riacceso con forza il dibattito sui lupi che si spingono sempre più spesso nei centri abitati, con avvistamenti ormai tutt’altro che rari. “Nessuno vuole lo sterminio del lupo, ma la sua gestione sì, è l’appello lanciato dall’Associazione nazionale per la tutela dell’ambiente e della vita rurale, che richiama la possibilità di interventi in deroga già previsti dalla normativa europea nei casi in cui siano in gioco la sicurezza e la tutela della popolazione. Perché stavolta è andata bene. La prossima, si teme, potrebbe non esserci una Destiny pronta a fare la differenza.