“Non sono stata l’unica, agiva in un clima di tolleranza e controllo psicologico”, ha rivelato in un’intervista shock.
Roma – L’europarlamentare e ambientalista del Partito Democratico Annalisa Corrado ha denunciato gli abusi psicologici e sessuali subiti da adolescente all’interno del Movimento eucaristico giovanile (Meg). Il responsabile delle violenze è stato individuato in Sauro De Luca, prete gesuita e guida del movimento per oltre trent’anni, deceduto nel 2012.
Il racconto fatto da Corrado in un’intervista rilasciata a Fanpage delinea un sistema protrattosi per anni, iniziato quando lei era appena 16enne e continuato fino ai 20 o 21 anni. Gli abusi avvenivano spesso nella stanza del sacerdote, dove De Luca invitava ragazzi e ragazze a sdraiarsi sul letto accanto a lui.
L’europarlamentare ha descritto baci sulle labbra durante i colloqui, abbracci prolungati e palpeggiamenti sul corpo. All’epoca dei fatti, Corrado era minorenne mentre De Luca aveva tra i 65 e i 67 anni. Gli atti avvenivano in momenti di vulnerabilità o “conforto”, alternati a discorsi volti a far percepire l’inadeguatezza della vittima rispetto alle aspettative del sacerdote.
Corrado ha riferito che alcuni comportamenti, come baciare le ragazze sulla bocca, avvenivano talvolta anche pubblicamente, senza che nessuno mettesse in discussione l’autorità di De Luca. La piena comprensione della natura di quegli eventi è giunta solo molti anni dopo, attraverso un percorso di terapia.
Corrado prese inizialmente le distanze dal sacerdote non per gli abusi, allora non ancora elaborati, ma per il carattere eccessivamente controllante dell’uomo sulle sue scelte di vita. Prima della morte di De Luca, Corrado lo affrontò insieme al proprio terapeuta. In quell’occasione, il gesuita confermò tutto davanti a testimoni.
Secondo quanto riferito da Corrado, il prete morì “reo confesso”, ammettendo di aver avuto comportamenti simili anche in altre occasioni a causa di periodi di “confusione”. Successivamente, è emerso che numerose altre persone avevano subito lo stesso trattamento.