La crisi occupazionale resta aperta e i lavoratori chiedono un progetto industriale credibile per garantire continuità e futuro.
Potenza – A distanza di alcuni giorni dall’incontro presso il MIMIT, riteniamo doveroso riconoscere e apprezzare l’attenzione e la disponibilità che le istituzioni continuano a manifestare nei confronti della vertenza CallMat. Prendiamo atto dell’impegno di Francesco Cupparo, Assessore regionale alle Attività Produttive, e dei funzionari del Dipartimento che hanno seguito con costanza l’evoluzione della crisi occupazionale.
Apprezziamo inoltre la presenza e la vicinanza istituzionale dimostrate dal Sindaco di Matera, Antonio Nicoletti, che ha voluto essere al fianco delle lavoratrici e dei lavoratori in un momento particolarmente delicato per il territorio materano. Allo stesso modo, riconosciamo il lavoro svolto dalla Regione Basilicata, che continua a sostenere la ricerca di una soluzione industriale e occupazionale, consapevole del valore sociale ed economico che CallMat rappresenta per Matera e per l’intera regione.
Tuttavia, il senso di responsabilità delle istituzioni e la loro vicinanza, pur importanti, devono ora tradursi in risultati concreti. I lavoratori attendono da troppo tempo una soluzione definitiva e non possono continuare a vivere nell’incertezza. Per questo motivo, le Segreterie regionali di SLC CGIL Basilicata, Fistel CISL Basilicata, UILFPL/UIL Basilicata e UGL Telecomunicazioni Basilicata, insieme ai lavoratori, confermano che il livello di mobilitazione resterà altissimo fino al prossimo appuntamento del 29 luglio.
L’unità sindacale dimostrata in questi mesi rappresenta uno degli elementi più importanti di questa vertenza. È grazie alla determinazione dei lavoratori e all’azione comune delle organizzazioni sindacali che la questione CallMat continua a rimanere all’attenzione del Governo, della Regione e di tutti i soggetti coinvolti. Non ci saranno passi indietro.
I Segretari regionali di Basilicata — Anna Russelli (SLC CGIL), Vincenzo Piccinni (Fistel CISL), Giovanni Letterelli (UILFPL/UIL) e Pino Giordano (UGL Telecomunicazioni) — ribadiscono con forza:
“Continueremo a chiedere trasparenza sui progetti in discussione, sui tempi di realizzazione, sulle risorse disponibili e sulle garanzie occupazionali che dovranno essere assicurate a tutte le lavoratrici e a tutti i lavoratori. L’impegno assunto da TIM sui volumi fino a settembre rappresenta un elemento importante, ma non è la soluzione che attendiamo. La vera risposta dovrà arrivare attraverso un progetto industriale credibile, sostenibile e capace di garantire continuità occupazionale.”
Da qui al 29 luglio proseguiranno iniziative, assemblee e momenti di confronto con i lavoratori e con il territorio. Nessuno deve pensare che l’attenzione possa diminuire.
La vertenza CallMat riguarda centinaia di famiglie, riguarda Matera, riguarda la Basilicata. E fino a quando non saranno garantiti tutti i posti di lavoro e una prospettiva certa per il futuro, i lavoratori e le organizzazioni sindacali non arretreranno di un millimetro.
Uniti siamo riusciti a mantenere aperto il confronto. Uniti continueremo a pretendere soluzioni. Uniti arriveremo al 29 luglio chiedendo una sola cosa: lavoro, dignità e futuro.