Primo Maggio, lavoro al centro del dibattito sociale

La Cisal Catania richiama istituzioni e politica: servono riforme su salari, sicurezza e precarietà per garantire dignità ai lavoratori.

Catania – In occasione della giornata del 1° Maggio – Festa dei Lavoratori, la Cisal Catania richiama con forza l’attenzione delle istituzioni, della politica e delle parti sociali sulla necessità di rimettere il lavoro al centro delle scelte strategiche del Paese.

Una ricorrenza che non può e non deve essere soltanto celebrazione, ma rappresenta oggi più che mai una prova di forza collettiva, un momento di mobilitazione e consapevolezza per rivendicare diritti, tutele e condizioni lavorative più giuste.

“Il lavoro non è soltanto un mezzo di sostentamento – dichiara il Segretario provinciale della Cisal Catania, Giovanni Lo Schiavo – ma rappresenta un fondamentale strumento di coesione sociale, attraverso cui ogni individuo realizza la propria personalità e partecipa attivamente alla vita democratica del Paese. Oggi, però, assistiamo a un progressivo indebolimento di questo valore, schiacciato da precarietà e incertezze”.

La Cisal Catania sottolinea come l’attuale contesto economico e sociale imponga una riflessione profonda sulle criticità del mondo del lavoro. La precarietà diffusa, soprattutto tra giovani e donne; la sicurezza nei luoghi di lavoro, ancora troppo spesso compromessa e infine, salari e pensioni non adeguati al costo della vita.

“Non possiamo accettare – prosegue Lo Schiavo – che il lavoro perda la sua funzione di garanzia di dignità. È indispensabile intervenire con politiche concrete che assicurino retribuzioni adeguate, stabilità occupazionale e tutele reali”.

La giornata del Primo Maggio si inserisce in una fase storica particolarmente delicata, segnata da guerre internazionali, crisi energetica e caro carburanti, fattori che stanno aggravando ulteriormente le condizioni economiche delle famiglie e delle imprese.

“Questa situazione – evidenzia Lo Schiavo – ha acuito le disuguaglianze, colpendo in maniera più dura giovani, donne, disoccupati e pensionati. Il rischio concreto è quello di una frattura sociale sempre più profonda, che deve essere contrastata con urgenza”.

La Cisal Catania rinnova il proprio impegno al fianco dei lavoratori e lancia un appello alle istituzioni affinché si avvii una nuova stagione di politiche attive del lavoro, fondate su investimenti strutturali, tutela della sicurezza, contrasto alla precarietà e sostegno al potere d’acquisto.

“Il Primo Maggio – conclude Lo Schiavo – deve tornare ad essere non solo simbolo, ma motore di cambiamento. È il momento di restituire centralità al lavoro e dignità a chi ogni giorno contribuisce alla crescita del nostro territorio e del Paese”.