Rinnovate le cariche del gruppo ambientalista del Lodigiano-Pavese, focus su eventi e tutela del territorio.
Milano – L’assemblea annuale del WWF Lodigiano-Pavese si è tenuta nella splendida cornice del parco di Villa Annoni a Cuggiono. L’importante incontro del gruppo ambientalista, che si occupa di un vastissimo territorio disteso tra due provincie, con uno sconfinamento nel Milanese, si è prefissato lo scopo di rinnovare le cariche sociali, di fare il punto sulla situazione dell’annata appena trascorsa e dei progetti per il 2026.
Alla presenza del delegato regionale WWF Mario Attalla si è individuato un nuovo presidente nella figura di Andrea Casarini e sono stati nominati il vicepresidente per il Lodigiano, Omar Balestrieri, e per Cuggiono, Maria Teresa Benedetti. Lascia quindi, dopo una lunga presidenza, Fabrizio Varese.
L’anno 2025 è stato fertile di risultati. Due le partecipazioni agli eventi internazionali WWF. In marzo 2025 si è tenuta l’ora della terra (con l’importante spegnimento di monumenti del Pavese). L’iniziativa si è riproposta anche nel 2026 e allo spegnimento dei monumenti si è affiancata la serata organizzata dal WWF Young, sempre a Pavia, sui problemi dell’inquinamento luminoso.
Tanto anche il lavoro di relazione fatto nel 2025 con la partecipazione a commissioni ecologiste locali (inceneritore di Parona Lomellina; consulta ambiente di Vigevano; consulta faunistico venatoria e Atc pavese 3) . A sua volta il gruppo Lodigiano è stato presente nel comitato contro l’inceneritore di Castiraga Vidardo (LO).
Entrambe le compagini poi, Pavese e Lodigiano hanno organizzato l’evento Urban Nature che si prefigge di valorizzare la natura in città. A Pavia si sono realizzate visite guidate all’orto botanico, mentre a Lodi si sono effettuate visite guidate con osservazione ornitologica al parco di Villa Braila.
E poi conferenze, manifestazioni, mercatini. Insomma tanta attività che si ripeterà nel 2026 con la partecipazione ai principali eventi nazionali. Importante sta per arrivare il mese delle oasi ricco di attività ed eventi tesi a mettere in luce il patrimonio verde, mentre si sta attendendo di sapere come sarà organizzato l’Urban Nature di ottobre 2026. Tanto lavoro per gli ambientalisti che, non dimentichiamolo, sono tutti volontari.