Pulcini vivi come sorpresa di Pasqua agli alunni: è polemica

Sono stati distribuiti ai bambini come fossero gadget, chiusi all’interno di scatole di cartone decorate. Ira degli animalisti.

Napoli – Quello che sulla carta voleva essere un tenero omaggio pasquale si è trasformato in un caso di cronaca che sta sollevando un’ondata di indignazione tra Giugliano in Campania, Aversa e Cesa. In alcune scuole dell’infanzia del Casertano e del Napoletano, circa 200 pulcini vivi sono stati distribuiti ai bambini come fossero gadget, chiusi all’interno di scatole di cartone decorate.

L’iniziativa ha scatenato la reazione immediata di genitori e associazioni, portando il deputato di AVS Francesco Emilio Borrelli e l’animalista Enrico Rizzi a intervenire duramente contro una pratica definita “inaccettabile” e priva di qualunque valore educativo.

Secondo le segnalazioni raccolte, i pulcini sarebbero stati consegnati a bambini molto piccoli che, ignari della loro estrema fragilità, li avrebbero maneggiati come giocattoli. Una volta a casa, molte famiglie si sono ritrovate impreparate a gestire animali che necessitano di calore costante e cure specifiche per sopravvivere.

“La scuola dovrebbe educare al rispetto della vita, non insegnare che un essere vivente possa essere trattato come un oggetto“, ha dichiarato Borrelli. Gli ha fatto eco Enrico Rizzi, che ha parlato di “ignoranza istituzionalizzata” e ha annunciato un esposto alla Procura della Repubblica per detenzione di animali in condizioni incompatibili con la loro natura.

Dopo il polverone, le scuole coinvolte sono corse al riparo. L’iniziativa è stata bloccata e sono state avviate verifiche urgenti per capire chi abbia autorizzato l’acquisto e con quali fondi. I pulcini sono stati prelevati e trasferiti in un apposito centro per animali, dove riceveranno le cure necessarie.