L’autore dell’Atlante storico è deceduto all’età di 85 anni. Polemiche sul ritardo nei soccorsi e sulla sicurezza delle strade.
Napoli – L’architetto Italo Ferraro, 85 anni, docente universitario e celebre studioso della topografia cittadina, è morto all’alba di oggi presso l’ospedale dei Pellegrini a seguito di un tragico investimento avvenuto ieri sera lungo il Corso Vittorio Emanuele.
Secondo le prime ricostruzioni, Ferraro aveva appena lasciato un evento in una galleria d’arte quando, mentre attraversava la strada, è stato travolto da uno scooter Aprilia Sport City 125 condotto da una 27enne. L’impatto è stato violentissimo, sbalzando l’anziano studioso sul selciato. La giovane alla guida, rimasta ferita nella caduta e trasportata al Cto, ha subito il sequestro del mezzo e il ritiro della patente.
L’episodio ha scatenato forti tensioni sul luogo dell’incidente: secondo diversi testimoni, l’ambulanza sarebbe giunta con circa 30 minuti di ritardo. Sulla vicenda è intervenuto duramente il deputato Francesco Emilio Borrelli, denunciando l’inefficienza del sistema di emergenza e la scarsa sicurezza delle arterie cittadine. “Si tratta della terza vittima della strada lungo le strade del capoluogo nel giro di 48 ore dopo le due donne uccise in corso Garibaldi“, ha scritto su Facebook.
Nato nel 1941, Italo Ferraro ha dedicato la vita all’analisi della stratificazione urbanistica di Napoli. Assistente di Luigi Cosenza e consulente del Comune per il Piano Regolatore, è l’autore del monumentale Atlante storico della Città di Napoli, un’opera enciclopedica che ha mappato ogni quartiere, dal centro a Posillipo. Collaboratore de Il Corriere del Mezzogiorno con la rubrica “Napoli svelata”, Ferraro stava lavorando a un nuovo libro proprio nei giorni precedenti alla tragedia.
La dinamica dell’incidente è tuttora al vaglio della polizia locale, che sta cercando di accertare l’esatta velocità del motociclo e le condizioni di visibilità del tratto stradale al momento dell’impatto.