Gli esemplari venivano rivenduti illegalmente sul mercato nero. Il blitz della polizia provinciale ha portato al sequestro di 19 volatili.
Caserta – Catturava cardellini e altri volatili appartenenti a specie protette per sottoporli a pratiche cruente, con l’obiettivo di migliorarne le doti canore e rivenderli a prezzi elevati. È quanto scoperto dalla polizia provinciale di Caserta durante un blitz in un’abitazione situata tra il capoluogo e San Nicola la Strada, operazione condotta insieme agli esperti della Lipu di Napoli.
Al momento dell’irruzione, l’uomo, un 38 anni già noto alle forze dell’ordine, ha tentato di disfarsi di un uccellino lanciandolo dal balcone, ma l’animale è stato prontamente recuperato da un agente appostato all’esterno. All’interno della casa sono stati rinvenuti 19 esemplari, tra cui cardellini e canarini, detenuti in precarie condizioni igienico-sanitarie.
Le indagini hanno rivelato che gli uccelli ritenuti meno abili nel canto venivano accecati con un ago infuocato. Tale pratica, basata su credenze diffuse in ambienti criminali, mirerebbe a potenziare le capacità canore dei volatili per aumentarne il valore sul mercato nero, dove un singolo esemplare può essere venduto a cifre comprese tra i 100 e gli 8mila euro.
Il 38enne è stato denunciato per maltrattamento di animali e violazione delle norme a tutela della fauna selvatica. I volatili sequestrati sono stati affidati al Centro di recupero animali selvatici di Napoli per le cure necessarie e il successivo reinserimento in natura.